Ipotizzati i reati di corruzione propria e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente Coinvolte tre persone: due pubblici ufficiali e un imprenditore. Perquisizioni in corso
L’inchiesta della Procura della Repubblica di Terni sull’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della strada provinciale 12 Bagnorese approda a Palazzo Bazzani. Nella mattinata di giovedì 2 luglio – come riferisce Il Messaggero Umbria – la Guardia di Finanza ha effettuato acquisizioni e perquisizioni delegate dall’autorità giudiziaria, mentre il presidente della Provincia e sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, è stato sentito negli uffici della presidenza, dove il colloquio con i militari delle Fiamme Gialle è ancora in corso.

Bandecchi è arrivato a Palazzo Bazzani a bordo della propria auto insieme ad alcuni finanzieri. Altri militari lo attendevano già davanti all’ingresso degli uffici della presidenza, al terzo piano dell’edificio. Prima di entrare si è fermato per pochi istanti con i cronisti del Messaggero e, con una battuta sul futuro della società rossoverde, ha dichiarato: «Se mi fanno arrabbiare, la Ternana non la compro più». Subito dopo ha raggiunto il proprio ufficio per il colloquio con gli investigatori. L’attività odierna rientra nell’indagine coordinata dalla Procura di Terni.
In un comunicato ufficiale, l’ufficio guidato dal procuratore Antonio Laronga rende noto che «oltre 40 finanzieri del locale Comando provinciale della Guardia di Finanza, con il supporto tecnico di personale del Servizio centrale Ico di Roma», stanno eseguendo tra Terni, Orvieto e Roma «un decreto di perquisizione personale, locale e informatica» nei confronti di tre persone, «due pubblici ufficiali e un imprenditore», indiziate, allo stato delle indagini, dei reati di corruzione propria e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.
Secondo quanto precisa la Procura, «i fatti per i quali si procede riguardano la procedura di affidamento dei lavori pubblici di messa in sicurezza e ripristino della strada provinciale n. 12 Bagnorese, interessata da un movimento franoso in località Macereto/Velette». Le perquisizioni sono state eseguite nelle abitazioni degli indagati, negli uffici degli enti locali in cui prestano servizio i due pubblici ufficiali, nelle sedi delle imprese affidatarie dei lavori e anche presso una società calcistica dilettantistica della provincia di Terni.
Gli inquirenti spiegano inoltre che le attività investigative sono finalizzate a «verificare la fondatezza o meno dell’ipotesi accusatoria», secondo la quale «l’affidamento dei lavori pubblici in favore delle imprese aggiudicatarie sarebbe avvenuto in attuazione di un “pactum sceleris”». Si tratta, dunque, di una ricostruzione investigativa ancora al vaglio, che dovrà essere verificata nel prosieguo del procedimento. La stessa Procura richiama infine il principio di garanzia previsto dall’ordinamento, sottolineando che «il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari» e che «fino all’eventuale sentenza definitiva vige il principio della presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine».

