Di PrometeOrvieto
La fiducia verso le Istituzioni si guadagna anche con la trasparenza della comunicazione. Tutti ormai sappiamo che Casa e Ospedale di Comunità sono un punto strategico importantissimo per i servizi sanitari del nostro territorio.
È stata scelta una soluzione illogica, costosa e complessa, ma tant'è. Tutti i responsabili locali e regionali si sono impegnati ad attivarla e hanno fatto previsioni di tempi di realizzazione e consegna del cantiere.
“Finito a marzo”: non è successo!
“Finito ad aprile”: non è successo!
Poi è calato il silenzio.
Alleghiamo le foto del 23 maggio. Qualcuno ha la percezione di un cantiere in consegna? Cosa succederà entro fine giugno, termine ultimo di consegna per i progetti PNRR?
A questo punto non parliamo di viabilità e...
di PrometeOrvieto
Già dalla scelta, del tutto irrazionale, di realizzare Casa della Comunità ed Ospedale di Comunità in piazza del Duomo era lecito sospettare che ai politici non fossero affatto chiari scopo e funzione di questi centri. Oggi, purtroppo, ne abbiamo avuto la conferma definitiva.
Pochi giorni fa l’Amministrazione comunale ha presentato un nuovo piano della viabilità. Ebbene, in questi annunci si parla di tutto, tranne che dell'apertura di un nuovo polo sanitario che dovrebbe portare in piazza duomo, secondo le nostre stime, tra le 100 e 200 persone ogni giorno, tra pazienti fragili ed accompagnatori, personale sanitario e mezzi di soccorso.
La tragicommedia del varco
Da tre anni chiediamo l'apertura di un tavolo tecnico sulla viabilità per gestire questo impa...
di Andrea Caporali per PrometeOrvieto
Sono ormai parecchi mesi che attendiamo la presentazione del piano sociosanitario da parte della Regione Umbria.
Per quanto abbiamo potuto vedere e capire, ci sembra che i tecnici della Regione abbiano fatto un buon lavoro. Dovrebbe trattarsi di un piano che tiene conto delle mutate condizioni della sanità degli ultimi vent'anni e dell'innovazione tecnologica (che comporta cure migliori, ma a costi più alti), che richiede quindi un efficientamento dell'organizzazione ospedaliera per far sì che la sanità umbra possa fornire quelle cure senza andare in bancarotta.
Non ci sembra neanche un piano draconiano, anzi, a noi pare piuttosto moderato, in grado di andare incontro alla comprensibile necessità della politica di spiegare i suoi co...
di PrometeOrvieto
La USL Umbria 2 ha redatto un piano patrimoniale, a nostro avviso, molto approssimato e destinato a bruciare risorse. Anzi, lo ha fatto proprio a rovescio.
Una corretta gestione vorrebbe che prima si decidessero quali servizi implementare, poi si guardassero gli immobili disponibili e si capisse come usarli.
Senza l’ormai leggendario piano sociosanitario, che dovrebbe guidare tutto e che ancora non c’è, il risultato è un elenco di proprietà con vaghe intenzioni a margine. Questo elenco intanto racconta una storia di scelte sbagliate che si accumulano.
Nel 2007 la USL acquistò l’ex mensa della Caserma Piave per 2.7 milioni di euro: doveva diventare la Casa della Salute. Quasi vent’anni dopo, l’immobile giace inutilizzato e in abbandono. Gli hanno giusto...
di PrometeOrvieto
La sanità sta vivendo un momento assolutamente particolare, destinato a recepire i cambiamenti necessari e a ridefinire il suo assetto organizzativo nel prossimo futuro.
Il necessario rilancio dell'ospedale Santa Maria della Stella e della medicina territoriale richiede oggi un cambio di passo che vada oltre la rivendicazione politica. La USL Umbria 2 ha sicuramente la responsabilità tecnica di potenziare organici e apparecchiature, missione su cui sta dando segnali di concreta volontà. C’è però un’altra partita fondamentale che si gioca fuori dalle mura ospedaliere, cioè quella dell’attrattività del nostro territorio.
La storia recente ci insegna che i bandi di reperimento del personale sanitario non sono sufficienti per attrarre professionisti. Serve anche un’...
Gentile Presidente Stefania Proietti,
Desideriamo portare alla Sua attenzione, qualora già non lo sia, la situazione della Cassa di Risparmio di Orvieto.
Dai recenti articoli apparsi sulla stampa nazionale, sembra che sia saltata l’acquisizione da parte di Banca del Fucino dell’Istituto orvietano, mentre i nostri tentativi di capire cosa stia succedendo sono stati vani.
Le motivazioni ufficiali attribuiscono la mancata possibilità di vendita ad un ritardo di più di due anni da parte della Banca Centrale Europea nel darne il via libera, circostanza che appare sinceramente poco credibile.
Visti i trascorsi, che hanno prodotto danni sul territorio per circa 150 milioni di euro a cittadini imprese ed agli stessi operatori finanziari (vendita di titoli spazzatura, con tutti gli alt...
Di PrometeOrvieto
Leggiamo ed apprezziamo molto il comunicato stampa della Usl Umbria2 di oggi 18 aprile ed il suo contenuto riguardante il piano operativo predisposto per erogare i servizi di Urologia nell’Ospedale di Orvieto.
Riteniamo importantissimo ricreare una continuità assistenziale e diagnostica per i pazienti dell’Orvietano e accogliamo con favore l’intenzione dichiarata di ritornare a fare di Orvieto un centro urologico anche chirurgico, ovviamente dimensionato alla realtà del nostro territorio. Il reparto di Urologia di Orvieto dovrà avere come punto di riferimento, in una logica di rete di servizi, un centro più attrezzato per le situazioni di maggiore complessità, che a nostro avviso dovrà essere individuato in modo tale da semplificarne la raggiungibilità.
I nostri...
Di PrometeOrvieto
In Umbria ci sono soltanto due Case di Comunità completamente funzionanti e operative a pieno regime. La domanda, allora, è:
Quale sarà il destino della nostra ad Orvieto?
La fine dei lavori edili per la Casa di Comunità di Orvieto, secondo quanto dichiarato, è prevista per il mese di aprile, nel rispetto delle scadenze dettate dal PNRR.
Vedremo quindi tagliare il canonico nastro tra pochi giorni, ma inaugurare i murisignificherà inaugurare quali e quanti servizi e in che tempi?
E' utile ricordare cosa prevede la Legge (DM 77) per capire la differenza tra ciò che dovrebbe esserci e ciò che sarà attivato. I servizi previsti:
· Équipe multiprofessionali (Medici di Medicina Generale, pediatri, specialisti, infermieri difamiglia);
· Punto Unico...
di Abitare Orvieto
Venerdì 27 marzo, in occasione della “Giornata della gentilezza”, si è tenuto nelgiardino dedicato un momento di saluto da parte dell’amministrazione comunalerivolto ai bambini e alle bambine nati nel 2025.Si tratta di un’iniziativa che si ripete da alcuni anni in diverse città italiane aderentialla Rete della gentilezza e che, come si legge sul sito, “rappresenta un gestoconcreto per rispondere con attenzione e cura al clima di incertezza demografica,sostenere la resilienza della comunità e alimentare quei sentimenti di speranza efiducia necessari per ripartire.”
Volendo anche attribuire al freddo la scarsa partecipazione, e non invece al fattoche alle 15 di un venerdì di marzo molti genitori lavorano, resta comunque un dato:su 93 bambini e bambine nati nel 2...
Di PrometeOrvieto
In questi giorni molti hanno parlato della Zona Economica Speciale, la ZES: un sistema di semplificazioni burocratiche e di crediti d’imposta per le imprese che investono nei territori interessati. L’Umbria e le Marche sono state inserite dal governo nella ZES a novembre 2025, dopo un annuncio arrivato a ridosso delle elezioni regionali nelle Marche. Per Orvieto però c’è un grave problema: siamo nella ZES solo a metà.
È dentro per quanto riguarda le semplificazioni burocratiche, che consentono di ottenere in due mesi tutte le autorizzazioni necessarie a un investimento. È fuori, invece, per quanto riguarda i finanziamenti, cioè proprio la parte che conta di più. I meccanismi dietro a questa differenza sono stati spiegati molto bene in un articolo di ...
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