di Alessandro Li Donni – direttore di OrvietoLife
L’ultimo giorno utile per il rispetto delle scadenze del PNRR coincide con l’apertura, quasi in punta di piedi, della nuova Casa di Comunità di Orvieto. Nessuna inaugurazione…
ultimo giorno utile per il rispetto delle scadenze del PNRR coincide con l’apertura, quasi in punta di piedi, della nuova Casa di Comunità di Orvieto. Nessuna inaugurazione ufficiale, nessun taglio del nastro, nessun annuncio pubblico. Saranno stati il fine settimana estivo e il caldo torrido, ma dell’avvio della nuova struttura non è arrivata alcuna comunicazione rivolta ai cittadini.
A esserne informati sono stati soltanto i dipendenti e gli utenti che avevano già prenotato una prestazione sanitaria. Per il resto, il silenzio.
Abbiamo appreso casualmente dell’apertura e abbiamo deciso di verificare di persona la situazione, recandoci nella struttura il 30 giugno e il 1° luglio.
Quello che abbiamo trovato era, purtroppo, uno scenario che lascia più di una perplessità.
Già in Piazza Duomo manca qualsiasi indicazione, anche provvisoria, che accompagni gli utenti verso il nuovo ingresso. Per raggiungere la struttura ci si trova costretti ad attraversare un’area che, almeno all’apparenza, è ancora un cantiere, tra operai al lavoro e mezzi in movimento. Non è neppure chiaro se l’accesso attualmente utilizzato sia quello definitivo o soltanto temporaneo.
Una volta entrati, l’orientamento non migliora. Solo grazie alle indicazioni di un operaio siamo riusciti a individuare gli ascensori, poiché le scale risultano ancora interdette al pubblico. Anche per raggiungerli è necessario attraversare un’area di cantiere.
Saliti al primo piano, l’ascensore ha raggiunto la destinazione ma è rimasto bloccato per alcuni minuti prima di riaprire le porte. Da quanto abbiamo potuto apprendere, non si tratterebbe di un episodio isolato, ma di un inconveniente che avrebbe interessato anche altri utenti.
Al primo piano gli ambienti si presentano completamente rinnovati, con locali moderni e attrezzature nuove. Quello che continua a mancare, però, è una segnaletica chiara che permetta agli utenti di orientarsi facilmente. Nei primi due giorni di apertura, inoltre, dipendenti e cittadini hanno dovuto fare i conti anche con il caldo, poiché l’impianto di climatizzazione non era ancora pienamente operativo. Solo oggi, secondo quanto ci è stato riferito, l’aria condizionata avrebbe iniziato a funzionare regolarmente.
Anche individuare alcuni servizi non è semplice. Abbiamo cercato, ad esempio, lo studio della Guardia Medica senza riuscire a trovarlo. Potrebbe essere stata una nostra disattenzione, ma resta il fatto che la segnaletica interna appare ancora largamente insufficiente.
C’è poi il capitolo parcheggi. Attualmente l’area è a pagamento. È stato assicurato che utenti e dipendenti non dovranno sostenere alcun costo, ma almeno nei primi giorni questa indicazione non sembrerebbe aver trovato piena applicazione. Resta inoltre da capire come verrà gestita concretamente l’esenzione e chi verificherà che a usufruire del parcheggio gratuito siano effettivamente gli utenti della struttura.
È probabile che molte di queste criticità vengano risolte nel giro di pochi giorni, trattandosi di una struttura appena entrata in funzione. Tuttavia, l’impressione è che la Casa di Comunità abbia aperto quando il cantiere non era ancora completamente pronto ad accogliere il pubblico.
Continueremo a seguire l’evoluzione della situazione, verificando nelle prossime settimane se le criticità riscontrate verranno superate e raccontando ai lettori, passo dopo passo, i cambiamenti e i miglioramenti che saranno introdotti.

