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Eventi e simboli della tradizione di Orvieto per la ripartenza ma con iniziative simboliche

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I simboli della tradizione per la ripartenza della città. Si svolgeranno in forma ridotta, statica e simbolica gli eventi della tradizione della città di Orvieto, la Festa della Palombella (23 maggio) e il Corteo storico in occasione delle celebrazioni del Corpus Domini (6 giugno). Ridotte anche le iniziative della manifestazione “Orvieto in fiore”, annullati invece gli appuntamenti del Corteo delle Dame e della Staffetta dei Quartieri che solitamente si tengono nel corso del week end del Corpus Domini. 

“Le limitazioni imposte dal Governo per far fronte all’emergenza sanitaria tuttora in corso – spiegano congiuntamente gli organizzatori Comune di Orvieto, Opera del Duomo, Associazione “Lea Pacini” e Comitato cittadino dei quartieri – non consentono ancora di poter tornare a festeggiare gli eventi identitari della nostra città nella maniera nella quale eravamo abituati, senza contare che l’incertezza su data e modalità delle riaperture ne ha condizionato anche l’organizzazione che solitamente inizia nei mesi precedenti. Malgrado questo – proseguono – nei prossimi giorni Orvieto si vestirà con i colori della sua storia e non rinuncerà a celebrare le sue tradizioni con iniziative simboliche ma dal grande significato nel rispetto delle disposizioni per garantire il distanziamento interpersonale e il divieto di assembramenti. Aspettando di poter tornare alla normalità che abbiamo perso – concludono – vogliamo comunque dare una tangibile testimonianza di coraggio e fiducia nel futuro, una manifestazione collettiva di passione e di attaccamento alla nostra città”.

Domenica 23 maggio, festa di Pentecoste, come già avvenuto lo scorso anno, non ci sarà il tradizionale e suggestivo volo della Palombella sul sagrato del Duomo. Proseguendo nel solco tracciato nel 2020, anno della Pandemia, anche quest’anno la colomba bianca non sarà donata all’ultima coppia di sposi ma la consegna avrà un significato particolare. Nell’edizione 2020 venne consegnata al personale dell’ospedale di Orvieto come segno di gratitudine per il lavoro svolto da medici e infermieri in tutta Italia per combattere il Coronavirus, quest’anno l’Opera del Duomo ha scelto di consegnarla agli studenti delle scuole superiori della città e quindi idealmente a tutti i giovani che più di altri hanno subito le limitazioni alla socialità imposte dalla pandemia tra cui la prolungata chiusura delle scuole. La colomba verrà consegnata dai figuranti del Comitato Cittadino dei Quartieri che rappresentano Giovanna Monaldeschi della Cervara e Pietro Antonio Monaldeschi della Vipera

In Duomo, nell’ambito delle iniziative di “Orvieto in fiore”, sarà realizzata una infiorata dai componenti del gruppo infioratori dei quartieri di Orvieto utilizzando il disegno ritenuto migliore tra quelli realizzati dagli studenti delle classi 3C-3D-2A-2C del Liceo Artistico di Orvieto, guidati dalle professoresse Ambrosone, Colonnelli, Moretti e Torsello. Come tutti gli anni il liceo ha collaborato con “Orvieto in fiore” per la realizzazione degli elaborati sul tema scelto dal Vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi, S.E. Mons Gualtiero Sigismondi, “Amici perché Fratelli”.

Nella settimana che precede la Palombella si terrà il concorso (senza gara) “Balconi e vetrine in fiore con i colori dei Quartieri” in collaborazione tra Comune di Orvieto, Fidapa Bpw e Comitato cittadino dei quartieri con cui si inviteranno gli orvietani a rendere bella e suggestiva la città decorando finestre e balconi con fiori e stendardi del proprio quartiere. I negozi del centro storico esporranno nelle loro vetrine le foto delle edizioni passate di “Orvieto in fiore” in una sorta di mostra diffusa. 

Il Palio della Palombella non si potrà svolgere ma verrà registrato un breve video con uno spettacolo di sbandieratori e balestrieri che sarà diffuso sui social network. In ricordo del professor Santo Ciconte, infine, verrà esposta nella chiesa di San Domenico l’opera che rappresenta il logo di “Orvieto in fiore” realizzata su idea dell’artista con il laboratorio scultura dell’Unitre.

Per quanto riguarda il Corteo Storico, nella giornata del 6 giugno, non potendosi svolgere la tradizionale sfilata, ci sarà una delegazione dei costumi più rappresentativi che presidierà i palazzi e le finestre di piazza Duomo nel corso della celebrazione in Cattedrale (per cui saranno predisposti anche posti all’aperto) accompagnando poi l’uscita del Sacro Corporale sul sagrato del Duomo. In questi giorni ci sarà modo di omaggiare anche il Corteo delle Dame con le telecamere di una tv nazionale che saranno in città per un servizio di costume. 

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