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Senologia, come quando e perché. Alla sede CIDAT di Orvieto

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REDAZIONALE

Gestione e cura del seno e delle patologie ad esso connesse. Ne abbiamo parlato con il dottor Emanuele Orlandi, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e successivamente specializzato presso l’Università degli Studi di Perugia. Orlandi ha ricoperto il ruolo di Rappresentante Regionale per l’Umbria della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica per due mandati. Svolge attività clinica e diagnostica nell’ambito della senologia, occupandosi in particolare di visite senologiche, mammografia, ecografia mammaria, risonanza magnetica mammaria e agobiopsia mammaria. Collabora con la sede di Orvieto del Gruppo Sanitario CIDAT.

il dottor Emanuele Orlandi, senologo

Dottor Orlandi ci parli del tumore della mammella: l’importanza della prevenzione
Il tumore della mammella è la neoplasia più comune tra le donne in Italia e rappresenta circa il 30 % di tutti i tumori diagnosticati nel sesso femminile. Secondo i dati più recenti del rapporto I numeri del cancro in Italia 2025 dell’ Associazione Italiana Oncologia Medica, sono stati stimati circa 53.686 nuovi casi di carcinoma mammario nel nostro Paese, di cui oltre 53.000 nelle donne e circa 600 negli uomini. Sono circa 925.000 le donne viventi dopo una diagnosi di tumore della mammella, dato che include sia casi nuovi che precedenti diagnosi sopravvissuti grazie ai progressi terapeutici e alla diagnosi precoce.

Perché la prevenzione è fondamentale?
La prevenzione del tumore al seno si basa su tre pilastri:
Autoconsapevolezza, conoscere il proprio seno per riconoscere eventuali cambiamenti con ispezione e palpazione;
Screening organizzati, esami di diagnosi precoce secondo fasce d’età definite;
Visite specialistiche, valutazioni senologiche periodiche con ecografia/mammografia secondo indicazioni cliniche.

Autopalpazione e ispezione: come farle correttamente?
L’autopalpazione e l’ispezione non sostituiscono esami clinici o l’imaging, ma aiutano la donna a sviluppare una consapevolezza del proprio seno e a notare eventuali cambiamenti.
Quando
Dai 20 anni in poi, preferibilmente una volta al mese, 7 giorni dopo l’inizio del nuovo ciclo mestruale (nei giorni in cui il seno è meno teso). Nelle donne in menopausa, si sceglie un giorno fisso ogni mese.
Come
Ispezione: davanti allo specchio, con le spalle dritte e le braccia sui fianchi, si osservano entrambe le mammelle alla ricerca di aspetti asimmetrici, alterazioni della pelle, retrazioni del capezzolo, cambiamenti nel profilo del seno e secrezioni.
Palpazione: aia in piedi che sdraiata, con una mano sotto la testa, si usano le dita dell’altra mano per esaminare il seno con movimenti circolari e profondi, coprendo l’intera area dalla clavicola all’ascella e fino alla piega sotto il seno.
Si esamina anche l’ascella dove linfonodi ingrossati possono essere un segno di allarme.
Bisogna segnalare al medico qualunque alterazione.

Parliamo dello Screening mammografico
In Umbria il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) offre uno screening con la mammografia gratuita ogni due anni alle donne di età compresa tra i 50 ed i 74 anni. Nel solo mese di ottobre 2025 le ASL della Regione Umbria hanno ampliato lo screening mammografico anche alle donne fino ai 45 anni. In altre Regioni l’invito viene esteso anche tra i 45 e i 74 anni. L’obiettivo di questi programmi è individuare tumori ancora asintomatici, quando sono di piccole dimensioni e più facilmente curabili, con una significativa riduzione della mortalità.

Cos’è la mammografia?
La mammografia è un esame radiologico che utilizza raggi X a bassa dose per visualizzare la struttura interna della mammella. È in grado di evidenziare microcalcificazioni, noduli e altre anomalie prima che diventino palpabili. Nello screening organizzato in Italia viene eseguita normalmente con due proiezioni per ciascuna mammella e la lettura dei risultati avviene da parte di radiologi esperti.

A cosa serve la visita specialistica senologica?
La visita specialistica senologica si effettua per:
– prevenzione in donne asintomatiche e per la stima del “rischio” che una persona ha di ammalarsi di tumore della mammella e quindi di adattare i controlli senologici nei giusti tempi e con le strumentazioni più idonee: ecografia, mammografia e Risonanza Magnetica;
– valutazione di un’alterazione individuata all’autopalpazione e all’ispezione.

Quando iniziare la prevenzione e quali esami fare?
Dai 20 ai 39 anni. Conoscere il proprio seno: imparare l’autopalpazione e l’ispezione mensile, idealmente 7 giorni dopo l’inizio del nuovo ciclo mestruale, visita clinica senologica ed ecografia mammaria consigliabile almeno una volta l’anno o ogni volta che si percepiscono anomalie.
Dai 40 ai 49 anni. Autopalpazione mensile, visita senologica e mammografia annuali associate eventualmente ad ecografia.
Dai 50 ai 74 anni (in Umbria). Questa fascia è quella a maggiore rischio per lo sviluppo di carcinoma mammario. La mammografia di screening ogni 2 anni è offerta gratuitamente dal SSN; in molte Regioni si sta sperimentando anche una fascia più ampia di età. Si consiglia comunque di effettuare l’autopalpazione mensile e di sottoporre le donne con seno denso ad una integrazione con esame ecografico.
Oltre i 74 anni. Nonostante lo screening organizzato standard sia fino ai 74 anni, molte donne continuano a fare mammografie o visite senologiche con frequenza annuale o biennale a giudizio medico, soprattutto se esistono fattori di rischio personali o familiari.

Cosa offre il Centro Diagnostico Cidat di Orvieto?
Visite specialistiche senologiche, mammografia con tomosintesi (3D) ed ecografia mammaria con referti ed immagini immediate. Cos’è la tomosintesi (mammografia 3D)? La tomosintesi digitale del seno è una tecnologia più avanzata che acquisisce immagini da molteplici angolazioni e ricostruisce una visione tridimensionale della mammella. Questa tecnica migliora l’accuratezza diagnostica perché riduce la sovrapposizione dei tessuti e permette di visualizzare meglio lesioni piccole o nascoste in seno denso.
I vantaggi principali rispetto alla mammografia 2D: maggiore tasso di rilevamento del cancro, soprattutto in fasi precoci e riduzione dei falsi positivi e dei richiami inutili, diminuendo ansia e costi sanitari, migliore visualizzazione nei casi di seno denso, tipico delle donne più giovani. La tomosintesi può essere eseguita come alternativa alla 2D o spesso insieme alla mammografia digitale, combinando informazioni che aumentano la precisione diagnostica.

Perché associare mammografia, visita senologica ed ecografia?
Affidarsi a un approccio combinato di valutazioni cliniche e strumentali offre vantaggi importanti: la visita senologica da parte di un medico specialista aiuta a interpretare i segni clinici, la storia familiare e i fattori di rischio individuali. L’ ecografia mammaria è particolarmente utile in donne con seno denso o quando si rileva un nodulo palpabile; può distinguere tra cisti piene di liquido e masse solide che richiedono ulteriori accertamenti. In presenza di un reperto sospetto alla mammografia o alla tomosintesi, l’ecografia è uno strumento di approfondimento diagnostico prima di procedere, se necessario, a biopsie o altri esami diagnostici.

Il tumore della mammella è una sfida sanitaria rilevante in Italia, ma grazie all’adozione diffusa di strategie di prevenzione e diagnosi precoce molte donne sopravvivono con successo alla malattia. La prevenzione inizia con la consapevolezza del proprio corpo e continua con la partecipazione attiva agli screening consigliati. La combinazione di tecnologie moderne come la tomosintesi con visite senologiche ed ecografie mammarie rappresenta oggi un approccio completo per migliorare la rilevazione precoce, la gestione e la cura del tumore del seno.


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