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“Io non azzardo”, il progetto contro la ludopatia entra nel vivo

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Operativi i tre info point sul territorio, domani a Orvieto scalo il primo incontro di sensibilizzazione con la presentazione del libro “Azzardo”. L’assessore alle Politiche sociali, Coppola: “Una rete di servizi per intercettare e prevenire il problema”

Entra nel vivo “Io non azzardo”, il progetto dei Comuni della Zona sociale n.12 per la prevenzione e il contrasto del disturbo del gioco d’azzardo patologico.


Operativi i due Info Point al SerD di Orvieto e nella sede dell’Associazione Rose Rosse d’Europa a Fabro a cui si affianca quello a disposizione presso i Servizi sociali del Comune di Orvieto in via Roma. Al via anche gli incontri di sensibilizzazione della cittadinanza previsti nel piano delle attività. Il primo è in programma domani, giovedì 11 maggio alle 18.30 a “Lo Scalo Community Hub”, con la presentazione del libro di Alessandra Mureddu “Azzardo”. L’evento, che sarà introdotto dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Orvieto, Alda Coppola, prevede un dibattito sul tema del gioco d’azzardo con l’autrice e il responsabile del SerD di Orvieto, Massimo MarchinoSabato 27 maggio alle 17 a Fabro un secondo appuntamento con una passeggiata educativa di sette chilometri “Fabro cammina, legalità e rispetto”.

Sono iniziate inoltre le riunioni operative per l’iniziativa rivolta agli studenti dal titolo “YAU-Young Angels Umbria” che prevede spazi di ascolto on line sui principali social network con il supporto di un gruppo di tutor composto da professionisti dei servizi sanitari e sociali con formazione ed esperienza consolidata nel lavoro con gli adolescenti e i giovani.

Anche nel nostro territorio – spiega l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Orvieto, Alda Coppola – giovanissimi, adulti e over 65 sono i soggetti maggiormente interessati dal fenomeno del gioco d’azzardo e intorno a queste fasce di popolazione stiamo cercando di costruire una rete di servizi in grado di intercettare il problema, prevenirlo e aiutare a trovare insieme una soluzione per le persone che soffrono di quella che è a tutti gli effetti una patologia. Il progetto “Io non azzardo”  è infatti un tassello importante di un più ampio intervento del Piano attuativo progettato nel 2021 dal Tavolo di lavoro interistituzionale tra i Comuni della Zona sociale n.12, di cui Orvieto è capofila, e il Distretto di Orvieto dell’Usl Umbria 2 per le azioni rivolte a prevenire la diffusione del disturbo da gioco d’azzardo e quindi del Piano regionale di prevenzione 2020-2025. In questo senso – prosegue – è stato recentemente stipulato un Protocollo di intesa tra Regione Umbria, Aziende sanitarie e Ufficio Scolastico Regionale per le progettualità iscritte nel Programma delle “Scuole che promuovono salute” del PRP 2020-2025, nelle quali rientrano i vari progetti. Anche l’attivazione ad aprile 2022 di una sezione Gaming alla Nuova Biblioteca pubblica “Luigi Fumi” di Orvieto rappresenta una possibilità in termini di proposta di gioco alternativo all’azzardo. Nella Zona Sociale 12 è stato inoltre realizzato dal Cersag-Centro Regionale per la Salute Globale il progetto regionale sperimentale “Connessi – Peer education per il contrasto al bullismo” con l’intento di partecipare alla costruzione e all’avvio del progetto YAU con il coinvolgimento dei peer e delle scuole, nonché di referenti comunali, Centri di aggregazione e DigiPASS. Attenzione particolare viene rivolta infine, anche alla popolazione di età avanzata, uno dei gruppi particolarmente vulnerabili rispetto al rischio di incorrere in forme problematiche di gioco d’azzardo, con uno strascico di conseguenze negative come debiti, marginalità sociale, rischio di comportamenti illegali e autolesionismo. Proseguirà quindi la campagna di comunicazione Umbria No slot per la diffusione di informazioni sia riguardo ai rischi connessi al gioco d’azzardo, sia riguardo al numero verde regionale e ai servizi disponibili, raggiungendo questo target specifico soprattutto attraverso la diffusione capillare di materiali informativi presso gli studi medici, le farmacie, gli uffici comunali e i servizi sanitari”

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