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Davide Melone lascia la panchina dell’Orvieto FC

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Davide Melone lascia la guida della prima squadra di calcio a 11 dell’Orvieto FC. A comunicarlo è lui stesso attraverso una lunga lettera indirizzata ai sostenitori, ai tifosi, agli appassionati.

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“Sarei voluto uscire dalla famiglia dell’Orvieto FC in punta di piedi, proprio come vi sono entrato quasi un anno e mezzo fa.
Tuttavia, pensandoci bene, in quel modo, non avrei reso i giusti meriti a tutte le persone con cui ho collaborato in questo breve (causa covid) ma intenso periodo.
Sono qui a parlarvi di un addio, che spero sia in realtà un arrivederci.
Abbandonare per motivi personali è ‘doloroso’, motivi ai quali non avrei mai pensato. Cose risolvibili, per carità, con cui però devo fare i conti e che mi hanno messo di fronte ad una scelta importante, che necessariamente deve essere fatta.
Il calcio, sopratutto nell’ultimo periodo, ci ha insegnato che puoi avere una rosa composta da campioni, ma che se poi il tutto non è amalgamato alla perfezione, se i meccanismi non sono ben oliati, i risultati non si raggiungono.
E quando parlo di tutto, intendo tutte le componenti, ogni tassello delle filiera, dal magazziniere al presidente.
L’Italia ha vinto perché c’è stata alchimia fra tutti, perché ognuno lavorava per l’altro e sapeva cosa fare.
Giocatori irriconoscibili con i propri club, in nazionale si sono trasformati in pedine fondamentali, i buoni giocatori, si sono riscoperti dei campioni.
Ciò testimonia che tutto ha funzionato alla perfezione, tutti remavano nella stessa direzione e tutti avevano ben chiaro in mente quale fosse l’obiettivo.
Alla fine del viaggio, con dedizione, costanza e consapevolezza, il risultato è arrivato.
Il gruppo, la comunità, il senso di appartenenza, riconoscersi tramite un insieme di valori condivisi, in un’idea di sport, di squadra e di calcio.
E’ questo quello che ho cercato di trasmettere ai ragazzi che ho avuto l’onore di allenare ed alla società.
E’ questa la mia eredità.

Vorrei che questo da parte mia, fosse solo un arrivederci e sono convinto sarà così.
Ringrazio il presidente Lorenzotti sempre disponibile al confronto ed al dialogo con cui ho avuto sempre un rapporto franco, diretto e costruttivo; Danilo Picchialepri, sempre corretto e pronto all’ascolto, Carlo Pelucchi, a cui mi lega una conoscenza di vecchia data, poi Danilo Porcari, Elia Falsaperna, il magazziniere David, e tutti coloro che rendono possibile e favoriscono il sogno di ogni ragazzo e di ogni bambino.
Mi permetto di fare un grande in bocca al lupo al nuovo D.S., David Bonino, per un presente ed un futuro ricco di successi in questo nuova veste in cui sono sicuro sarà capace di esprimersi al meglio.
Un grazie particolare va a tutti i giocatori che sono transitati sotto la mia gestione, a cui ho cercato di lasciare un po’ di me.
Vi assicuro che non sempre è semplice riuscire ad essere autorevoli in un spogliatoio in cui alleni ragazzi più grandi te o amici con cui hai condiviso un percorso calcistico, non è affatto scontato riuscire ad essere seguiti, ma grazie alla condivisione delle idee, al sacrificio, al rispetto ed alla passione reciproca, tutto ciò è stato possibile, si è verificato ed ha portato a buoni risultati.

Vi ringrazio quindi tutti per avermi fatto sempre sentire importante e per avermi fatto sentire la vostra scelta migliore.
Vi lascio con una frase, che sicuramente avrete ascoltato subito dopo un momento decisivo.
“Grazie Signore che ci hai donato il calcio”!

Forza Orvieto FC, “Hala Sferra”!

Il mister”


Davide Melone lascia la guida della prima squadra di calcio a 11 dell’Orvieto FC. A comunicarlo è lui stesso attraverso una lunga lettera indirizzata ai sostenitori, ai tifosi, agli appassionati. ————————– “Sarei voluto uscire dalla famiglia dell’Orvieto FC in punta di piedi, proprio come vi sono entrato quasi un anno e mezzo fa. Tuttavia, pensandoci bene, in quel modo, non avrei reso i giusti meriti a tutte le persone con cui ho collaborato in questo breve (causa covid) ma intenso periodo. Sono qui a parlarvi di un addio, che spero sia in realtà un arrivederci. Abbandonare per motivi personali è ‘doloroso’, motivi ai quali non avrei mai pensato. Cose risolvibili, per carità, con cui però devo fare i conti e che mi hanno messo di fronte ad una scelta importante, che necessariamente deve essere fatta. Il calcio, sopratutto nell’ultimo periodo, ci ha insegnato che puoi avere una rosa composta da campioni, ma che se poi il tutto non è amalgamato alla perfezione, se i meccanismi non sono ben oliati, i risultati non si raggiungono. E quando parlo di tutto, intendo tutte le componenti, ogni tassello delle filiera, dal magazziniere al presidente. L’Italia ha vinto perché c’è stata alchimia fra tutti, perché ognuno lavorava per l’altro e sapeva cosa fare. Giocatori irriconoscibili con i propri club, in nazionale si sono trasformati in pedine fondamentali, i buoni giocatori, si sono riscoperti dei campioni. Ciò testimonia che tutto ha funzionato alla perfezione, tutti remavano nella stessa direzione e tutti avevano ben chiaro in mente quale fosse l’obiettivo. Alla fine del viaggio, con dedizione, costanza e consapevolezza, il risultato è arrivato. Il gruppo, la comunità, il senso di appartenenza, riconoscersi tramite un insieme di valori condivisi, in un’idea di sport, di squadra e di calcio. E’ questo quello che ho cercato di trasmettere ai ragazzi che ho avuto l’onore di allenare ed alla società. E’ questa la mia eredità. Vorrei che questo da parte mia, fosse solo un arrivederci e sono convinto sarà così. Ringrazio il presidente Lorenzotti sempre disponibile al confronto ed al dialogo con cui ho avuto sempre un rapporto franco, diretto e costruttivo; Danilo Picchialepri, sempre corretto e pronto all’ascolto, Carlo Pelucchi, a cui mi lega una conoscenza di vecchia data, poi Danilo Porcari, Elia Falsaperna, il magazziniere David, e tutti coloro che rendono possibile e favoriscono il sogno di ogni ragazzo e di ogni bambino. Mi permetto di fare un grande in bocca al lupo al nuovo D.S., David Bonino, per un presente ed un futuro ricco di successi in questo nuova veste in cui sono sicuro sarà capace di esprimersi al meglio. Un grazie particolare va a tutti i giocatori che sono transitati sotto la mia gestione, a cui ho cercato di lasciare un po’ di me. Vi assicuro che non sempre è semplice riuscire ad essere autorevoli in un spogliatoio in cui alleni ragazzi più grandi te o amici con cui hai condiviso un percorso calcistico, non è affatto scontato riuscire ad essere seguiti, ma grazie alla condivisione delle idee, al sacrificio, al rispetto ed alla passione reciproca, tutto ciò è stato possibile, si è verificato ed ha portato a buoni risultati. Vi ringrazio quindi tutti per avermi fatto sempre sentire importante e per avermi fatto sentire la vostra scelta migliore. Vi lascio con una frase, che sicuramente avrete ascoltato subito dopo un momento decisivo. “Grazie Signore che ci hai donato il calcio”! Forza Orvieto FC, “Hala Sferra”! Il mister”
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