Un presunto episodio di spaccio in pieno giorno, ripreso di nascosto con un telefono cellulare, e ora al centro di un’indagine dei carabinieri. È quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi a Orvieto Scalo, nella zona a ridosso della chiesa di Sant’Anna, dove qualcuno nel quartiere avrebbe documentato con il proprio telefonino una serie di cessioni sospette di sostanze stupefacenti.
Il filmato, della durata di alcuni minuti, è stato successivamente consegnato ai militari dell’Arma. Nelle immagini si vedrebbero chiaramente due ragazze e un ragazzo avvicinarsi a un’autovettura scura parcheggiata lungo la strada. Dopo un breve contatto, avverrebbe lo scambio di denaro con la persona seduta all’interno dell’auto, che consegnerebbe ai tre alcuni piccoli involucri. Le riprese mostrerebbero anche altri particolari ritenuti significativi dagli investigatori. Durante tutta la scena, infatti, i protagonisti utilizzerebbero ripetutamente i telefoni cellulari, mentre una quarta delle persone presenti sembrerebbe controllare l’area circostante, con il compito di segnalare l’eventuale arrivo di estranei o delle forze dell’ordine.

Il video è stato acquisito dai carabinieri che hanno già avviato gli accertamenti. Secondo quanto emerge, almeno due delle persone immortalate sarebbero già state identificate, mentre prosegue l’attività investigativa finalizzata a ricostruire con precisione l’intera vicenda e ad attribuire un’identità a tutti i soggetti coinvolti. Tra questi ci sarebbe anche un orvietano già noto alle forze dell’ordine.
Naturalmente saranno gli approfondimenti investigativi a chiarire eventuali responsabilità penali e a verificare con esattezza la natura degli episodi ripresi nel filmato. L’accaduto, tuttavia, riporta l’attenzione su una parte della città che da anni viene considerata tra le più delicate sotto il profilo dell’ordine pubblico. In particolare, a essere costantemente monitorata da polizia e carabinieri è la parte storica di Orvieto Scalo, con l’area dei giardini pubblici e piazza della Pace, più volte interessata da interventi delle forze dell’ordine.
Nel corso degli anni quello stesso quadrante urbano è stato teatro di diversi episodi di cronaca che hanno alimentato le preoccupazioni dei residenti: dalla violenta aggressione subita da un giovane straniero per mano di altri extracomunitari, ai fenomeni legati alla prostituzione esercitata da donne dell’Est Europa, fino al grave episodio di minacce e intimidazioni rivolte da un cittadino nordafricano nei confronti di una giovane dipendente di un bar della zona. Un contesto che continua a richiedere un costante presidio del territorio e un’attività di controllo da parte delle forze dell’ordine.

