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Presentate le uscite 2026 del Corteo Storico e del Corteo delle Dame

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E’ il momento della Orvieto più bella, quella che si prepara a vivere il momento più emozionante dell’anno, l’uscita del Corteo Storico della Città di Orvieto e del Corteo delle Dame “Nicoletta De Angelis”. Le iniziative 2026 che nella settimana dei festeggiamenti del Corpus Domini accompagneranno le tradizionali uscite del Corteo delle Dame (venerdì 5 giugno) e del Corteo Storico (domenica 7 giugno) sono state presentate ieri mattina, nella sala consiliare del comune.

Ad illustrarle, insieme alla sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, Silverio Tafuro e Marcello Meffi rispettivamente presidente e vicepresidente della associazione “Lea Pacini” e dal consigliere dell’associazione Fabio Cimicchi. «E’ il momento più bello per la città – ha detto la sindaca Tardani – il Corteo lo abbiamo nel cuore».

Si comincia mercoledì 3 giugno, alle 21.15 nella Chiesa di Sant’Andrea con il concerto diretto dal maestro Riccardo Cambri che sarà accompagnato da alcuni brani sul Mistero dell’Eucarestia. In collaborazione con l’associazione dei commercianti VisitOrvieto sarà allestita una mostra fotografica, ogni negozio del centro storico esporrà in vetrina alcune fotografie.

Venerdì 5 giugno, la festa inizia in piazza del Popolo alle 19.30 con scene e assaggi di vita medievale, in attesa della uscita del Corteo delle Dame intitolato alla memoria di Nicoletta De Angelis, scomparsa nel 2022, che nel 1994 lo creò, dopo aver simbolicamente raccolto l’eredità dalla signora Lea Pacini. L’intento era quello di dare voce e visibilità al ruolo delle donne nel Medioevo, unendo rigore storico e eleganza. Anche in questa edizione, così come negli ultimi anni, si è rinnovata la collaborazione con l’Accademia di Brera di Milano con la creazione di un nuovo vestito, che si va ad aggiungere agli oltre 130 già esistenti, che sarà presentato sabato 30 maggio alle 17 al Museo “Greco”. Nella stessa occasione sarà presentato il libro di Franco Pietrantozzi e Aldo Lo Presti “Artigianato e arte per il Corteo Storico di Orvieto”, quarta pubblicazione della collana “Paciniana” e il rinnovato sito internet.

Domenica 7 giugno infine, l’uscita del Corteo che accompagna la processione religiosa del Corpus Domini. Nessuna novità a livello di sfilata, tutto sarà come da tradizione, ma tra i 400 e oltre figuranti ci saranno i fratelli orvietani Alessandro, Carlo e Orlando Pedichini? Lo scorso anno i tre fratelli, ormai diventati uno dei simboli più conosciuti del corteo stesso (“Le tre asce”) per il grande impatto visivo e per l’imponenza dell’incedere del passo, avevano annunciato che quella 2025 sarebbe stata la loro ultima uscita. «L’associazione “Pacini” – ha detto il presidente Tafuro – li aspetta a braccia aperte, la decisione è solo la loro. Tutti i nostri figuranti sfilano per passione, amore della città, e del costume che portano. Capiamo ovviamente chi per motivi vari non sfila più. Ma è bellissimo, ad esempio, quando vediamo arrivare al reclutamento padri con i figli, in quel momento sentiamo quanto sia grande la passione degli orvietani per il Corteo». Grande attesa quindi per vedere e sapere se i Pedichini sfileranno o meno. Intanto lo scorso anno a passare di mano fu il costume del Podestà: lo storico Franco Barbabella lo consegnò nelle mani di Filippo Graziosi che sfilò in modo impeccabile nel suo nuovo e prestigioso ruolo.

Dall’associazione è arrivata anche l’apertura a valutare l’organizzazione dell’uscita dei quartieri in base all’ordine dell’arrivo della Staffetta dei Quartieri, che si corre tradizionalmente il giorno prima del Corteo Storico, come avveniva in passato. «La decisione di non legare l’uscita dei quartieri all’esito della Staffetta – ha spiegato il vicepresidente Marcello Meffi – era maturata nel momento in cui per diversi anni era stato l’Olmo a vincere la gara e quindi avevamo voluto assicurare una rotazione». «Siamo comunque aperti al colloquio», ha chiosato il presidente Tafuro.

Sulla questione, dal sindaco Tardani è quindi arrivata la proposta che a stabilire l’ordine di uscita dei quartieri possa eventualmente essere la classifica finale del Trofeo dei Quartieri recentemente istitutito dal Comune di Orvieto. «La sana competizione tra i quartieri va valorizzata – ha osservato – e in questo modo potrebbe essere ancora più animata e partecipata».

«Un ringraziamento particolare al lavoro che stanno facendo con dedizione e passione le nostre sarte – ha detto il vicepresidente Meffi – un grazie ai tanti volontari che specie nei giorni che precedono l’uscita ci stanno dando una mano». Le sarte, tutte volontarie, giovani subentrate alle storiche che sono purtroppo scomparse, sono ormai al lavoro da mesi per mettere a punto l’uscita. Il presidente Tafuro ha rinnovato l’appello alla collaborazione «C’è bisogno dell’aiuto di tutti». Ma soprattutto, c’è bisogno del bel tempo, il vero grande alleato dei due cortei.


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