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Crollo delle Mura di Fabro, stima dei danni in 1 mln di euro. Regione, Proietti: «Ora ripristino»

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Continuano senza sosta il monitoraggio e la pianificazione degli interventi da mettere in campo a Fabro, dove nella tarda serata di sabato è crollata una parte delle mura del Castello. A complicare le cose forse il forte maltempo che ormai da giorni e giorni sta imperversando su tutto l’Orvietano con piogge copiose caratterizzata da particolare intensità.

Ieri mattina sul luogo del crollo, che fortunatamente non ha interessato né abitazioni né persone, sono arrivati i tecnici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria per fare un punto della situazione. Secondo quanto appreso una prima stima dei danni frutto delle prime valutazioni “a caldo” dei vari tecnici intervenuti parlerebbe di circa 1 milione di euro. Per tutto il giorno, sempre ieri, si sono susseguiti sopralluoghi e riunioni fiume presieduti dal sindaco di Fabro, Simone Barbanera, che sta seguendo in prima persona l’andamento della situazione. Dall’amministrazione hanno sottolineato l’importanza delle misure di precauzione assunte recentemente che hanno evitato conseguenze ancora più gravi.

«Grazie all’installazione del monitoraggio elettronico – sottolinea Barbanera – siamo riusciti ad intervenire in tempo a sgomberare l’area. La demolizione parziale di un edificio privato sovrastante risultato pericolante inoltre – fa notare sempre il sindaco – ha permesso di ridurre la mole del crollo, preservando senza danni le abitazioni sottostanti».

«L’area – precisa una nota della Regione Umbria – era già stata interessata da interventi e, soprattutto, era sotto controllo grazie a un sistema di monitoraggio installato circa tre mesi fa grazie a un percorso avviato con uno stanziamento regionale pari a 550mila euro, destinato ai primi interventi di messa in sicurezza e all’avvio del controllo strutturale, con copertura integrale sia delle opere preliminari sia del sistema di sorveglianza. Le risorse rientrano nel Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit), assegnato alla Regione Umbria nel marzo 2025 e indirizzato a Fabro in ragione di criticità già note sul versante della stabilità dell’abitato. La rete di sensori ha consentito un’allerta preventiva, evitando il coinvolgimento di persone e mezzi, pur con detriti che hanno interessato la viabilità principale».

«Il monitoraggio finanziato dalla Regione ha funzionato – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – ha evitato una tragedia, segnalando un’evoluzione critica che ha permesso di intervenire in anticipo, con il comune ed il sindaco, mettendo in sicurezza l’area. Ora la priorità – conclude la presidente – è accompagnare Fabro nel ripristino, nella ricostruzione, con un lavoro rigoroso e rapido insieme al comune e ai tecnici».


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