giovedì, Marzo 30contatti +39 3534242011

La ceramica umbra a Expo Casa: oltre 100 opere in esposizione

Tempo di lettura: 6 Minutei

Dal 4 al 12 marzo al Centro Fiere di Bastia, presenti anche le opere di artigiani di Orvieto. In programma laboratori e un convegno 

Anche la Strada della Ceramica in Umbria e l’Associazione Italiana Città della Ceramica, per la prima volta, a Expo Casa, al Centro Fieristico di Bastia Umbra, con un’esposizione senza precedenti di opere in ceramica artistica tradizionale. Expo Casa sarà inaugurata sabato 4 marzo alle ore 10.30 e a illuminare questa 39° edizione ci sarà anche l’Albero di Natale in ceramica più grande del mondo che sarà collocato per tutto il tempo della kermesse davanti all’entrata principale e verrà acceso alla presenza della Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, domenica 5 marzo alle ore 17.00! L’albero di Natale è espressione e simbolo di quella creatività e artigianalità artistica tipica delle città della ceramica.

Il settore della ceramica sarà anche al centro di un convegno internazionale “Ceramica in movimento”, che si terrà all’interno della Fiera sabato 11 marzo alle ore 10.30 e che vedrà la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni, associazioni di categoria e addetti ai lavori, con l’obiettivo di elaborare proposte utili ad aprire una riflessione sull’evoluzione e le prospettive del settore.

L’ESPOSIZIONE

Sono 30 le opere esposte per la Strada della Ceramica, in rappresentanza dei Comuni di Città di Castello, Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio, Orvieto e Umbertide e 87 per Aicc, in rappresentanza dei 46 Comuni associati. Presente anche una rappresentanza di ceramiche d’arte contemporanea. All’interno del padiglione, sarà possibile anche fare un’esperienza laboratoriale, al tornio o con i pennelli, grazie all’iniziativa “Ceramista per un giorno”, e ai partecipanti verrà consegnato un diploma.

Per il presidente della Strada della Ceramica in Umbria, e sindaco di Deruta, Michele Toniaccini è “una grande vetrina, quella di Expo Casa per la nostra ceramica artistica tradizionale e per quella contemporanea, che attrae visitatori provenienti da tutta Italia! Un’iniziativa per valorizzare le nostre eccellenze, per sostenere e rilanciare i distretti produttivi del settore e i relativi territori. Un’esposizione che racchiude la nostra identità, che racconta un pezzo importante della nostra storia e ciò che di meglio sa offrire la nostra terra, mettendola in collegamento e aprendo a un dialogo diretto con le Città della Ceramica delle altre regioni del circuito di Aicc”.

Deruta sarà presente con le opere: Albarello, Goffredo e Rolando Nulli Sargenti, Maiolica, Deruta, 2001, Piatto, Michela Cavallini Maioliche d’Arte, Maiolica Deruta, 2001; Bacile, Ceramiche Sberna snc, Maiolica, Deruta, 2004;  Piatto, Alvaro Binaglia, Maiolica Deruta, 2004; Vaso biansato, L’Antica Deruta snc di Moretti Alviero, Maiolica Deruta, 2004; Albarello, La Gioconda di Veschini Claudia e C. sdf, Maiolica Deruta, 1997.

Il presidente di Aicc, Massimo Isola: “Il made in Italy della ceramica è una grande opportunità per lo sviluppo di questo Paese. La scorsa settimana sono stato invitato alla Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati per un confronto sull’esito di un’indagine relativa allo stato di salute del sistema produttivo italiano ed è emersa una certezza: il mondo produttivo ceramico in Italia trova nell’artigiano il suo motore, attraverso aziende spesso piccole, medio-piccole, in un contesto di ampia diffusione territoriale lungo la Penisola e costruisce ricchezza, sviluppo produttivo, innovazione, ricerca e produzione di bellezza. In Italia l’artigianato artistico in ceramica rappresenta una eccellenza: negli ultimi due decenni, nel Paese, è uscita di scena l’Italia della ceramica legata a processi produttivi quantitativi e la qualità è diventata l’unico indicatore su cui costruire il sistema di produzione. Noi rappresentiamo tante città in cui l’artigianato costituisce l’identità e il tessuto economico produttivo dei territori e tocchiamo con mano la forza della vitalità del sistema della ceramica, la sua capacità di generare opportunità di lavoro e crescita. Non mancano le sfide e i problemi da affrontare, ma i nostri artisti e artigiani stanno facendo un lavoro straordinario e aggiornano una tradizione secolare”.

Il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi: “Per Città di Castello la ceramica è vita e storia, è espressione artistica dell’identità tifernate che continua a essere un importante valore sociale ed economico per la nostra comunità. Ecco perché siamo in prima linea, al fianco dei Comuni che condividono con noi questa tradizione, per sostenere “La Strada della Ceramica in Umbria” e promuovere le azioni che permettano di valorizzare il saper fare di tanti maestri artigiani, guardando con attenzione alla tenuta occupazionale e allo sviluppo del settore”.

Città di Castello partecipa con le opere: Armonie in mutamento “Kintsuji”, di Simona Baldelli, Terracotta con ingobbi e oro, Città di Castello, 2021; Muschio sotto la neve, di Fanette Cardinali, Grès con pigmenti e smalto ceramico avorio, Città di Castello, 2022; Dervisci rotanti, di Luca Baldelli, Terracotta con ingobbi e smalti Città di Castello, 2022; Omaggio ad Alberto Burri, di Ceramiche Noi, autore Luca Baldelli, Terraglia con smalti, Città di Castello, 2022; Nuclei mancanti Pda, Francesco Fantini, Gres nero, Città di Castello, 2019.

Il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti: “Ci siamo guadagnati sul campo questa grande opportunità; la Strada della Ceramica in Umbria è un unicum su scala nazionale che va valorizzato”.

Gualdo Tadino partecipa con le opereRitratto di Simonetta Vespucci, Bottega Rubboli, Maiolica a lustro oro e rubino, Gualdo Tadino, 2020; Piatto con grottesche, Bottega Rubboli, Maiolica a lustro oro e rubino, Gualdo Tadino, 2021; Piatto con grottesche, Bottega Rubboli, Maiolica a lustro oro e rubino, Gualdo Tadino, 2021; The Magic Box of the Ruby Frogs, Maurizio Tittarelli Rubboli, Maiolica a lustro in vernice rubino su blu di Sèvres, Gualdo Tadino, 2021; Sea/Mother, Maurizio Tittarelli Rubboli, Maiolica a lustro in vernice rubino su blu di Sèvres, Gualdo Tadino, 2021; Damask Majolica, Maurizio Tittarelli Rubboli, Maiolica a lustro in vernice oro su blu di Sèvres, Gualdo Tadino, 2022.

Il sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati: “Una vetrina importante, quella di Expo Casa, che testimonia ancora una volta la vivacità del settore della ceramica a Gubbio, in equilibrio tra tradizione e innovazione, tra riferimenti all’antico e sguardo al contemporaneo. Expo ospita un’esposizione che, anche nei contributi che arrivano dalla nostra città, evidenzia la profonda e preziosa capacità dei nostri artigiani di custodire e tramandare le conoscenze e le abilità del passato, con un occhio capace di guardare all’oggi: uno sguardo che abbiamo il dovere di custodire, tramandare, salvare”.

Gubbio partecipa con le opereSaper Aspettare, di Lucia Angeloni, Maiolica smaltata e riflessata a terzo fuoco, Gubbio, 2021; Piatto a motivi vegetali ispirati ai decori del XVI sec., di Ceramiche Aldo Fumanti, Ingobbio in blu, giallo e ramina Gubbio, 2022; Piatto barocco decorato a orchidee, di Ceramiche Biagioli La Mastro Giorgio, Maiolica patinata a terzo fuoco, Gubbio, 2022; Vaso, di Giuliano Monacelli, Maiolica a lustro oro zecchino, Gubbio, 2022; Testa, di Stefano Bonacci per Ceramiche Biagioli La Mastro Giorgio, Maiolica cotta in riduzione Gubbio, 2010; Sunta, di Unico ceramica contemporanea di Gabriele Tognoloni, Bucchero Gubbio, 2022.

Il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani: “Un’importante occasione di promozione in un contesto inedito nel quale avremmo modo di raccontare la tradizione dell’arte ceramica dei nostri territori proiettandola però nel presente e nel futuro. Una tappa del percorso di valorizzazione della ceramica orvietana a cui stiamo lavorando per rendere fruibili alcuni dei nostri tesori più importanti, con il completamento del Centro di documentazione a Palazzo Simoncelli, ma anche per garantire un’esperienza ai turisti con i percorsi legati all’artigianato inseriti nel progetto Orvieto Experience“.

Orvieto partecipa con le operePiatto con uccelli, Marco Sciarra [Cantiere Ceramica], Maiolica con smalto craquelé su piatto tornito, Orvieto, 2022; Uccello medievale, Marco Sciarra [Cantiere Ceramica], Maiolica con smalto craquelé su supporto a lastra, Orvieto, 2022; Lo sguardo, Rosaria Vagnarelli, Figure realizzate con argilla bianca e decorate con ossidi e cristalline colorate, Orvieto, 2021.

Il sindaco di Umbertide Luca Carizia: “E’ con orgoglio che Umbertide si appresta a partecipare a questa prestigiosa esposizione che ha l’obiettivo di esaltare l’arte della ceramica e una delle eccellenze del nostro territorio. Diamo valore alle nostre opere d’arte che racchiudono la creatività e l’ingegno dei nostri Maestri ceramisti, nuovi e antichi saperi di una terra come la nostra Umbria, che è magia e arte”.

Umbertide partecipa con le opereLa Pesca, Corrado Cagli [Ceramiche Rometti], Veilleuse, Umbertide, 1930; Salomè, Mario Di Giacomo [Ceramiche Rometti], Statua in Nero Fratta, Umbertide, 1931; Sirene, Dante Baldelli [Ceramiche Rometti], Piatto Murale, Umbertide, 1935.

L’appuntamento è dal 4 al 12 marzo, al padiglione 10, dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 20.00; il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 20.00.

(Visited 29 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *