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San Venanzo. Il sindaco Marsilio Marinelli impegnato nella valorizzazione del territorio, nel turismo, dei servizi alle famiglie

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Famiglie, turismo, valorizzazione del territorio. Nell’agenda del sindaco Marsilio Marinelli c’è anche altro, ma saranno questi i principali temi su cui sarà impegnato il comune che guida, San Venanzo, nel nuovo anno. 

Quanto è sentito nel suo comune il fenomeno dello spopolamento dei piccoli borghi?
«Abbiamo avuto degli anni in cui si è registrato un trend che registrava la diminuzione della popolazione. Il 2022 si è invece chiuso in controtendenza, dopo diversi anni abbiamo registrato un segno +, numeri modesti a dire il vero ma che ritengo significativi, un +18 di residenti che ci ha fatto tornare sopra alla soglia di 2200 abitanti che non avevamo avuto da tempo. Questa tendenza è dovuta per lo più all’immigrazione: stiamo registrando un fenomeno interessante che ha portato a risiedere da noi, cittadini stranieri che scelgono il nostro territorio ma continuano a lavorare per il proprio lavoro, da remoto, in smart working. Professionisti che scelgono di abitare nel nostro borgo e allo stesso tempo continuano a lavorare. Questo ha significato un piccolo aumento di popolazione nell’ultimo anno. Lo leggo come un segnale di fiducia contro lo spopolamento dei piccoli borghi che al contrario, possono offrire anche questo tipo di nuova socialità». 

Tra i servizi al cittadino quali le realizzazioni più importanti?
«Su tutti la realizzazione dell’asilo nido, a San Venanzo non c’era mai stato, lo abbiamo fortemente voluto per dare una riposta alle famiglie più giovani, un nido per bambini da 0 a 3 anni. E’ partito con poche unità ma funziona, è un servizio nuovo che speriamo sia utile alle famiglie anche nell’ottica di restare nel territorio. Continueremo in questa direzione cercando di realizzare altri progetti dedicati alla genitorialità, attività dedicate ai bambini, pomeridiane».

Turismo e valorizzazione del territorio, in quali direzioni va il suo comune?
«Insieme ad alcuni dei comuni dell’Alto Orvietano facciamo parte della Green Community Umbria Etrusca seguiamo le progettualità legate alla valorizzazione delle foreste, dei boschi, del patrimonio naturale ambientali affinché possa diventare, in qualche modo, anche uno strumento di sviluppo economico e di creazione di lavoro. Stiamo lavorando in sinergia con gli altri comuni per realizzare progetti vari dedicato all’ambiente. Un altro settore su cui ci concentreremo è il turismo: per noi è un settore importante, complessivamente abbiamo circa 600 posti letti nel territorio comunale perché abbiamo tante attività di agriturismo, di b&b, casali, case vacanza. Vogliamo inoltre valorizzare la sentieristica, stiamo lavorando in questo senso a un cammino insieme al comune di Parrano».


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