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Corteo Storico e delle Dame, la città in festa

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In occasione della Solennità del Corpus Domini che si celebra domenica 19 giugno, il Corteo Storico di Orvieto tornerà a sfilare per le vie del centro storico accompagnando la processione religiosa della reliquia del “Sacro Corporale” del Miracolo Eucaristico di Bolsena, custodita in Duomo. Dopo due anni di pausa forzata dovuta alla pandemia, il Corteo Storico – frutto della creatività e dell’impegno spesi sin dal 1951 dalla Signora Lea Pacini – torna a far rivivere, con la sua 71sima edizione, lo splendore del potente e libero Comune medievale di Orvieto, rinnovandone le rappresentazioni sociali, politiche e militari che l’artigianato artistico orvietano ha espresso sapientemente e che, da sempre, è motivo di orgoglio per tante generazioni di cittadini che ne perpetuano la tradizione.

L’uscita 2022 del Corteo Storico e del Corteo delle Dame che sfilerà in notturna, alle 21, venerdì 17 giugno, è stata presentata ieri in comune dal vice presidente della associazione “Lea Pacini”, Marcello Meffi e da Fabio Cimicchi, rappresentante dei musici, alla presenza della sindaca e assessora alla Cultura, Roberta Tardani. Tra le novità più importanti dell’edizione della ripartenza spiccano i due costumi nuovi, o meglio un nuovo costume per una dama e il restauro del costume del Capitano del Popolo, che fino alla domenica di uscita è esposto nelle sale del Museo “Faina”. Il tessuto del nuovo costume del Capitano del Popolo, tra i personaggi più ammirati e applauditi del Corteo Storico della città di Orvieto, è stato realizzato dalla Fondazione Arte della Seta Lisio di Firenze; durante il periodo di pandemia, infatti, il costume è stato rinnovato. Il nuovo costume che sarà indossato nel Corteo delle Dame, è frutto invece di una collaborazione sottoscritta tra l’associazione “Lea Pacini” e l’Accademia di Belle Arti di Brera, che ha curato l’elaborazione dei bozzetti tra i quali è stato scelto quello che è stato realizzato e che sarà “svelato” sabato, alle 17:30, al Museo “Greco” di Orvieto. «Il nuovo costume della dama, che lo indosserà in anteprima – ha precisato Cimicchi si annuncia fortemente identitario poiché ‘prende in prestito’ dalla facciata del Duomo il rosone e, rielaborandolo, ne fa un motivo ornamentale». «C’è grande attesa per il ritorno del Corteo storico dopo due anni – le parole della sindaca – questa Amministrazione, come non era mai stato prima, ha dimostrato sin da subito grandissima attenzione al Corteo storico che è e deve essere un patrimonio della città e non solo una cosa destinata ad alcuni. Innanzitutto abbiamo destinato ai costumi una sede degna. Le verifiche tecniche sul Palazzo dei Sette sono terminate, i locali sono idonei e non appena terminata la festa organizzeremo un incontro per pianificare le modalità di trasferimento e di gestione della struttura». E per essere più vicina a cittadini e turisti, la città di Orvieto, nei tre giorni di gran festa che iniziano con l’uscita delle Dame, il 17, proseguono con la Staffetta dei Quartieri il 18 e si concludono domenica 19 con la sfilata del Corteo Storico, l’Ufficio Turistico sarà aperto fino alla conclusione delle manifestazioni e sarà in funzione un bus navetta che dal parcheggio di Orvieto Scalo salirà sulla Rupe. In tutta la città sarà inoltre possibile inquadrare un qr-code che permetterà grazie al proprio smartphone, di acquisire il credito necessario a ottenere il “francobollo digitale” per spedire una cartolina reale a chiunque nel mondo con una propria fotografia scattata a Orvieto. Nessuna novità invece sui percorsi del Corteo delle Dame e dello Storico, tutto quindi come da tradizione per le 130 dame e damigelle e gli oltre 400 figuranti, i 44 tamburini e le oltre 100 bandiere. Novità invece sul fronte dei volontari, sono al lavoro in questi giorni un nuovo team di sarte e vari gruppi che sera per sera, si occupano di lucidare scarpe, elmi, scudi e armature. Presentato anche il tradizionale concerto del giovedì, giorno in cui si venera il Miracolo Eucaristico di Bolsena: nella chiesa di Sant’Andrea, giovedì 16 alle 21, concerto del soprano Myungjae Kho, e lettura di alcuni brani sul mistero dell’Eucaristia tratti da frammenti della “Bolla Transiturus” a cura di Edoardo Siravo e Gabriella Casali. Con la Corale di Sant’Andrea, Gabriele Anselmi (tromba) e direzione e accompagnamento al pianoforte del M° Riccardo Cambri.

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