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Orvieto, la truffa del “falso incidente” costa 3000 euro a un anziano

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Sanno parlare bene, sanno come arrivare alla testa le persone, conoscono abitudini e perfino spostamenti e dettagli, e quando colpiscono difficilmente non fanno bottino. A restare vittima di una della tante bande del “finto incidente”, lunedì 17 gennaio, un anziano orvietano di 85 anni che durante la mattina ha ricevuto una chiamata sul proprio cellulare, e da quel momento è sprofondato in un incubo.

L’uomo dall’altro capo del telefono si è qualificato come avvocato e ha raccontato all’anziano, un vedovo che vive solo, che il proprio figlio era rimasto coinvolto in un incidente, che aveva investito una persona che ora si trovava in fin di vita e che avrebbe rischiato l’arresto ma che pagando una certa cifra tutto questo si sarebbe potuto evitare.

L’anziano è andato nel panico e ha subito chiesto del figlio, come stava, dove si trovasse, ma il finto avvocato è andato subito al sodo: “Con 5000 euro mettiamo a posto tutto”. L’ottantacinquenne ha provato a ribattere che quella cifra proprio non ce l’aveva disponibile e che al massimo poteva arrivare a 3000, così il finto avvocato gli ha detto di andare a prelevare i soldi in banca che di lì a poco sarebbe passato un suo incaricato a prendere il denaro. L’uomo, scosso e impaurito, e sotto la minaccia di non avvisare nessuno della vicenda, è così andato subito in banca, ha prelevato il denaro ed è tornato immediatamente a casa. Poco dopo all’abitazione dell’anziano è arrivato un uomo qualificatosi come collaboratore dell’avvocato e a lui l’ottantacinquenne ha consegnato i 3000 euro.

Solo qualche ora dopo durante una telefonata con una delle figlie, l’anziano ha chiesto alla donna come stesse il fratello e a quel punto tutti hanno capito che l’uomo era stato vittima di una truffa. Nel pomeriggio una delle figlie ha accompagnato il padre presso la caserma dei Carabinieri di via Roma dove ha raccontato tutto quello che era successo.

Non è il primo caso di anziano truffato; l’Arma dei Carabinieri raccomanda sempre di chiamare subito quando qualcuno si presenta a casa o per telefono raccontando questo tipo di storie. Purtroppo ad essere colpiti sono sempre gli anziani, spesso soli in casa, e che nell’apprendere di problemi ai figli “obbediscono” a questi professionisti della truffa.

Nel caso dell’anziano orvietano c’è da dire che la truffa era stata sicuramente studiata a tavolino: il tutto è avvenuto in uno dei giorni in cui non è presente in casa la collaboratrice domestica e durante tutto il tempo in cui l’uomo è stato “sotto scacco” qualcuno ha visto bene di intasare con decine e decine di chiamate il cellulare del figlio così che seppur l’uomo avesse voluto chiamarlo per riscontro, avrebbe trovato sempre occupato.


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