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“Città Aperta”. Denigrare una iniziativa per il rilancio della Città significa denigrare la Comunità

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Con la presente rispetto ai rumors che sembrano agitare inutilmente i profili social di alcune persone, l’Associazione Città aperta precisa che:

La Fondazione CRO nulla c’entra col progetto ma l’Associazione Città Aperta ha semplicemente chiesto l’utilizzo di Palazzo Coelli per presentare la propria iniziativa.

L’Associazione non intende sostituirsi all’Amministrazione comunale ma, come da statuto, intende avanzare progetti e proposte per aiutare la città a rilanciarsi. Questo mettendo a disposizione i propri contatti e le proprie competenze.

L’Associazione Orvieto Città Aperta, come migliaia di associazioni presenti nel nostro Paese e anche nella nostra città, risponde alle richieste reiterate dal Presidente del Consiglio Draghi, dal ministro della Pubblica Amministrazione Brunetta, dalla Ministra Mara Carfagna che hanno lanciato un appello ad amministrazioni pubbliche, associazioni, categorie affinché vi sia una tensione comune al fine di promuovere ogni progetto possibile per riuscire a cogliere l’opportunità determinata dal PNRR visto l’approssimarsi di scadenze legate all’ottenimento di quei fondi europei.

L’Associazione Orvieto Città Aperta, inoltre, ricorda a tutti che prima ancora della presentazione del progetto ai cittadini lo stesso è stato presentato all’Amministrazione Comunale di Orvieto e solo dopo ha scelto, attraverso meccanismi di trasparenza, di rendere pubblico lo stesso con la speranza che ogni altro progetto legato alla rigenerazione della Caserma Piave venga partecipato alla città e al territorio nella stessa massima trasparenza.  Ha fatto tutto questo spinta essenzialmente dal desiderio di dare un contributo allo sviluppo sociale, economico e culturale del territorio.

Cogliamo ancora occasione per ringraziare tutti i soggetti interessati al progetto che hanno dimostrato amore per la nostra città, messo a disposizione le loro indubbie competenze riconosciute a livello internazionale e che hanno precisato la loro volontà di impegnarsi e investire direttamente per la riuscita del progetto stesso. Lanciamo così anche un messaggio a tutti quei leoncini da tastiera che preferiscono, dal basso del loro pulpito, tentare di bloccare in ogni modo qualsiasi iniziativa utile alla città e al territorio denigrandola, affinché si rimbocchino le maniche come abbiamo fatto noi e provino a fare qualcosa di utile non per sé stessi ma per la comunità a cui dovrebbero essere onorati di appartenere.

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