Un milione di euro tra immobili di pregio, conti correnti e decine di ettari di terreno. È il “tesoro” sottratto a un boss che i Carabinieri ritengono uno dei vertici del narcotraffico romano che oramai si è esteso anche all’Umbria e in particolare anche nel territorio Orvietano tra Allerona e Ficulle.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, nelle scorse ore, con il supporto dei Comandi delle locali Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Orvieto, hanno dato esecuzione all’operazione di sequestro che ha colpito il cuore economico del boss mafioso, ritenuto capace di spostare enormi quantità di droga nella Capitale.

Il decreto di sequestro ha riguardato beni distribuiti tra il Lazio e proprio l’Umbria, confermando la tendenza dei gruppi criminali romani a investire fuori regione. Nel dettaglio, i sigilli sono stati apposti a 5 immobili situati nel comune di Allerona (Terni), 19 terreni agricoli per un’estensione complessiva di circa 40 ettari, tra Allerona e Ficulle, ma anche un orologio di lusso dal valore elevato e numerosi rapporti finanziari e conti bancari riconducibili all’uomo in questione e ai suoi familiari, custoditi a Roma.
Il boss viene descritto negli atti come una persona dalla “spiccata pericolosità sociale”, elemento che ha permesso l’applicazione della normativa antimafia. La sua posizione di vertice nelle organizzazioni criminali romane era già emersa in altre inchieste sullo spaccio di stupefacenti in varie zone della Capitale, in special modo l’indagine che ha ricostruito il furto di 107 chilogrammi di cocaina.

