Orvieto perde uno spicchio della più buona delle sue torte. Si è spento nella mattina di lunedì 2 marzo, a 86 anni, Adriano Di Mario, mastro pasticciere d’altri tempi. Da anni non più in attività, Adriano Di Mario aveva trasferito ormai da tempo la gestione del ristorante, che nel tempo era sorto al posto della pasticceria, al figlio Maurizio che oggi lo gestisce insieme alla moglie Alessandra, sempre in via della Pace al civico 26, a due passi dal Palazzo del Capitano del Popolo.

Andare a “comprare le paste da Adriano” era uno dei “riti” domenicali delle famiglie orvietane, dopo la messa nella Chiesa di San Domenico era tappa fissa, così come dopo l’uscita del Corteo Storico o in qualsiasi altra domenica, o qualsiasi altro giorno della settimana, la pasticceria Adriano era pronta ad accogliere tutti con l’inconfondibile odore di dolce e le bontà esposte nell’antico bancone.
Adriano Di Mario, Cavaliere Onorario e al Merito al Lavoro dalla Presidenza della Repubblica, Mastro Pasticciere della Regione Umbria, Medaglia d’Oro della Provincia di Terni e della Camera del Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, nel 2022 aveva ricevuto dal comune di Orvieto la targa “Bottega storica”, primo ad essere riconosciuto tale nell’edizione zero del premio voluto dall’amministrazione comunale per ringraziare tutte le attività che nel tempo hanno tenuto alto il nome di Orvieto.
Nato nel 1940 in una frazione del comune di Montegabbione, Adriano, così come da tutti chiamato, solo con il nome, nel 1953 arriva a Orvieto e inizia a servire al bar pasticceria Barberani allora su Corso Cavour. Di li a indossare i “panni” da pasticciere, che mai più abbandonerà, ce ne correrà poco e infatti poco dopo inizia a cimentarsi, sempre per la clientela del bar, in dolci e paste. Così piano piano affina la tecnica, impara il mestiere e nell’agosto 1964 inaugura la propria pasticceria in via della Pace al civico 26. E fu un successo che non lo abbandonerà mai più. E che Orvieto per sempre ricorderà per la bontà di ogni sua creazione. Nel retro del negozio, il laboratorio, il cuore pulsante di tutta l’attività, il luogo dove Adriano ha messo cuore, anima, e sacrificato praticamente una vita, per creare e offrire dolci di indiscussa bontà. Dove ha dormito anche poche ore su una poltrona in attesa che i cornetti si lievitassero.

Nel suo negozio non solo paste ma anche i dolci, imperdibili, della tradizione orvietana: pizze, uova di cioccolato, e colombe di Pasqua, i panettoni, i pandori, le frittelle di San Giuseppe, le castagnole di Carnevale, e poi ancora crostate deliziose, dolci impossibili da dimenticare per chi ha avuto la fortuna di assaggiarli. Con lui se ne va un artigiano del dolce che ha fatto della pasticceria la propria vita, che ha insegnato a tanti colleghi più giovani l’arte, che ha saputo, pur mantenendo la propria identità, tramandare e preservare. Fino a passarla al figlio, altrettanto capace e geniale.
L’ultimo addio a Adriano Di Mario, la città di Orvieto, lo darà commossa e unita in un grande abbraccio fraterno ai familiari, presso la Chiesa di San Domenico, nel pomeriggio di domani martedì 3 marzo, alle 15.
Le condoglianze della redazione di Orvieto24 giungano ai familiari, un abbraccio particolare a Maurizio e Alessandra.

