Difesa del paesaggio e transizione ecologica: l’impegno dell’assessore De Luca per proteggere l’Orvietano dalle speculazioni energetiche
di M5S Gruppo territoriale Orvietano media valle del Tevere
Un territorio con un patrimonio storico e paesaggistico inestimabile come quello dell’Orvietano non può essere lasciato in balia di speculazioni selvagge. È con questo imperativo che l’assemblea legislativa regionale ha approvato a tempo di record le modifiche alla legge sulle energie rinnovabili (LR 7/2025), segnando una vittoria cruciale per la tutela del nostro territorio grazie al lavoro incessante dell’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Thomas De Luca.

Come è noto, la precedente e pionieristica legge regionale che definiva le “aree idonee” per gli impianti rinnovabili è stata di fatto superata e annullata dall’entrata in vigore del decreto nazionale “Transizione 5.0” (Dlgs 190/2024). Di fronte al rischio concreto che questo vuoto normativo aprisse le porte a mega impianti sovradimensionati sulle nostre colline, l’assessore De Luca e l’amministrazione regionale hanno agito con tempestività e pragmatismo.
Le novità della nuova normativa per l’Orvietano:
Nessuna resa sulle aree non Idonee: l’adeguamento al decreto nazionale non è stato un cedimento, ma una mossa strategica per blindare il territorio.
Le nuove norme recepiscono il quadro statale, ma mantengono una posizione di assoluta fermezza sulle aree non idonee. Il paesaggio attorno alla rupe di Orvieto e le nostre campagne non saranno oggetto di predazione senza pianificazione.
È stato rivisto il principio di idoneità: i regimi amministrativi semplificati si applicheranno esclusivamente se gli impianti ricadono interamente all’interno delle aree idonee individuate in modo certosino dalla Regione Umbria, chiudendo la porta a furbizie speculative.
É stata data priorità alle Comunità Energetiche (CER): L’Umbria, su forte impulso dell’assessore De Luca, si conferma la prima regione a tutelare i progetti a servizio delle comunitá energetiche rinnovabili,i. L’energia deve essere un diritto per le imprese e i cittadini dell’Orvietano, per abbattere le bollette, non un terreno di conquista per le multinazionali.
“Abbiamo fatto una modifica in tempi record per consegnare regole certe ai cittadini e alle imprese: ha sottolineato l’assessore Thomas De Luca, adeguandoci al mutato quadro nazionale. Ma la nostra direzione non cambia: non possiamo in alcun modo accettare che il nostro territorio sia preda di mega-progetti calati dall’alto. La transizione energetica per l’Umbria, e per gioielli paesaggistici come Orvieto, deve mirare all’autonomia senza mai abdicare al governo del territorio.
Vogliamo una transizione democratica e diffusa, che concili la produzione di energia pulita con la difesa identitaria del cuore verde d’Italia.
Grazie a questa tempestiva correzione di rotta voluta da De Luca, l’incertezza normativa è superata: i piccoli progetti utili al tessuto economico locale possono procedere, mentre il paesaggio dell’Orvietano ottiene il robusto scudo normativo che merita.

