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Il Pialletto d’Oro 2026 va al ceramista orvietano Marino Moretti

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Il Pialletto d’Oro 2026 Premio “Artigiano dell’Anno” è andato a Marino Moretti, 61 anni, ceramista. Il ricoscimento nato da un’idea della Cna territoriale di Orvieto per celebrare l’eccellenza artigianale e imprenditoriale locale proprio nei giorni in cui la città festeggia il proprio patrono, San Giuseppe, protettore degli artigiani, ha spento 41 candeline e ieri pomeriggio nella sala conferenze di Palazzo Soliano prestigiosa sede del Museo “Emilio Greco” ha consegnato i premi 2026. L’edizione numero 41, che ha visto il battesimo del nuovo capo ufficio di Cna Orvieto, Pietro Salucci, ha portato nelle mani dell’artigiano ceramista Marino Moretti il Pialletto d’Oro, come di consueto realizzato dall’artigiano orafo orvietano Fabrizio Trequattrini.

Fin da bambino Moretti cresce tra storie antiche, a 17 anni apre il suo primo laboratorio, la sua arte nasce a Viceno dove la ceramica diventa linguaggio. Maiolica, terracotta, argilla, incontro, scambio e dialogo, la sua opera parte e si fonda su questo.

Accanto al Pialletto d’Oro 2026, Cna ha consegnato anche gli altri storici riconoscimenti: il premio “Artigiano ad Honorem” tradizionalmente legato alla memoria di Renzo Anselmi è stato assegnato alla Cooperativa Mir, creata da Alessandra Taddei nel 2012, che si occupa di sartoria con persone svantaggiate che lavorando insieme trovano un aiuto concreto.

Il Premio Speciale alla “Carriera” è andato a Silvana Spagnoli, 80 anni, imprenditrice nel settore tessile.

Il Premio “Guizzo” un nuovo riconoscimento pensato per chi si è distinto per lungimiranza, innovazione e cambiamento nel settore artigianale e imprenditoriale, è andato a Elisabetta Sala ideatrice della app “La dispensa leggera” nata per ottimizzare le risorse in cucina.

Presenti alla cerimonia, coordinata da Claudio Pagliaccia anima e cuore del Premio, Francesco Vertelli di Cna Umbria, la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, il vescovo Gualtiero Sigismondi.

All’interno della cerimonia è stata ospitata, come ormai da qualche anno” la consegna di una targa da parte del comune di Orvieto alle “Botteghe Storiche”: la sindaca Tardani ha consegnato alla
Bottega Duranti e alla Cartoleria Veliero di Aldo Giammorcaro in attività dal 1955, il riconoscimento di “bottega storica”.

“Il Premio da oltre 40 anni racconta la passione e il talento – le parole del presidente di Cna Orvieto Gianluca Mancinetti – celebra la storia, l’impegno e il sacrificio di chi porta avanti tradizioni economiche, commerciali e sociali.”

Il commento della sindaca Roberta Tardani

“Complimenti al ceramista Marino Moretti che ha ricevuto il Pialletto d’oro 2026 della Cna come artigiano dell’anno, un ambasciatore di una delle storie più antiche della nostra città ma anche l’esempio di come le tradizioni si evolvono nella contemporaneità e diventano eccellenza.

Complimenti anche a Silvana Spagnoli (Premio alla Carriera), alla Cooperativa Mir (Artigiano ad honorem), alla food organizer Elisabetta Sala (Premio Guizzo) e alla Profumeria Duranti e alla Cartoleria Il Veliero di Aldo Giammorcaro ai quali come Comune abbiamo consegnato il riconoscimento per le botteghe storiche.

Il Pialletto d’oro rappresenta una parte significativa dell’identità della nostra comunità perché l’artigianato a #Orvieto non è soltanto tradizione ma cultura, innovazione, capacità di resistere e adattarsi ai cambiamenti. È un invito a investire sul lavoro, sul saper fare, un incoraggiamento alle giovani generazioni a credere nelle opportunità che questa città può offrire scegliendo di costruire qui il proprio futuro.

In questi anni sono state premiate storie di impegno, professionalità e passione, che parlano di famiglie, di sacrifici e di visione. Storie che meritano non solo riconoscimento, ma sostegno concreto.

“Come Amministrazione stiamo lavorando con determinazione per costruire le migliori condizioni per le imprese, sul rafforzamento delle infrastrutture materiali e immateriali, sulla qualità dei servizi, perché crediamo che la competitività del territorio passi anche e soprattutto dalla capacità delle istituzioni di essere alleate del sistema produttivo.

“Orvieto sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Ma non è un cambiamento che subiamo, è un processo che intendiamo governare. Dentro questa strategia si colloca il Patto per lo Sviluppo Sostenibile, non un semplice tavolo, ma un metodo di lavoro. Un luogo stabile di confronto tra istituzioni e forze economiche e sociali per definire priorità, condividere obiettivi e costruire soluzioni concrete.

“Ed è da questa capacità di fare sistema, di mettere insieme competenze e responsabilità, che si misurerà la solidità di una comunità e la sua capacità di affrontare il futuro”.


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