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Orvieto riparte con Destinazione Orvieto. Successo per lapresentazione del progetto di promozione territoriale

Tempo di lettura: 6 Minutei

Un palazzo Bisenzi traboccante di persone fin sulle scale di accesso alla storica
dimora che vide soggiornarvi Sigmund Freud, ha accolto sabato pomeriggio la
presentazione del progetto di promozione territoriale e piano di marketing turistico
“Destinazione Orvieto”, presentato dai promotori Luca Sbarra, Emanuele Rossi,
Antonella Cannas e Claudio Lattanzi. Decine tra imprenditori, commercianti,
rappresentanti di categoria, di associazioni, di cooperative e delle istituzioni
provenienti dall’orvietano e dalla provincia di Viterbo, hanno partecipato
all’illustrazione dell’iniziativa a cui hanno già aderito oltre 90 aziende e vari enti del
terzo settore e no profit e simboleggiata dal logo di una lumaca.

IL PROGETTO

Il piano si propone di aumentare i flussi turistici, incrementare la permanenza media,
destagionalizzare le presenze attraverso la collocazione sul mercato turistico italiano
e straniero di otto nuove escursioni che sono state illustrate da Emanuele Rossi. Le
escursioni che si aggiungono al Cammino dell’intrepido Larth e al Cammino del
miracolo del Corpus domini (oltre 2000 presenze annue ed un indotto a favore
dell’economia locale di mezzo milione di euro), hanno tutte la caratteristica di avere
una durata di mezza giornata per consentire ai turisti di visitare Orvieto e i suoi
borghi nella restante parte della giornata.
Tutti gli itinerari sono raccolti in una pubblicazione che sarà in commercio a partire
dal 10 febbraio, edita dalla casa editrice Intermedia Edizioni mentre l’intero progetto
è illustrato nel portale, in italiano ed inglese, www.destinazioneorvieto.com che è
anche un periodico dedicato al turismo, collegato ai quotidiani online orvietonews,

orvietosi, orvietolife, orvieto24, orvietosport ed umbrieconomia attraverso la comune
agenzia pubblicitaria Medianetwork.

“Puntiamo con grande ambizione a fare rimanere ad Orvieto i turisti una settimana o
meglio dieci giorni di fila, contro la media di permanenza che è inchiodata da
decenni ad 1,5, 1,6 giorni-hanno detto i promotori-la nuova proposta che mettiamo in
campo è uno strumento che può consentire di raggiungere questo risultato ed i
primissimi test compiuti in questi giorni stanno già fornendo risultati straordinari.
La forza su cui fare leva è rappresentata dal territorio, in una visione non Orvieto
centrica e dalla straordinaria varietà di attrattive che abbiamo la fortuna di
possedere. Il piano è ideologicamente orientato a sostenere la nostra comunità e a
considerare il vantaggio economico che deriva dal turismo come un bene che deve
certamente trasformarsi in profitti per chi investe e in creazione di lavoro, ma anche
come una opportunità per far crescere i produttori e gli artigiani locali così come
per favore delle persone fragili della società che hanno minori opportunità nel
mercato del lavoro. Una impostazione che si esprime anche nella vendita di tanti
manufatti realizzati in loco”.
Per imprimere ulteriore slancio all’economia locale, si sta studiando una applicazione
al portale DO finalizzata al commercio online dei prodotti delle aziende orvietane. I
primi artigiani a creare vari manufatti a forma di lumachella in ceramica, tessuto e
stoffa sono stati Alberto Bellini, cooperativa Mir, Aldo Fusco, Rosaria
Vagnarelli mentre la pasticceria Margottini di Fabro ha dato i natali alle prime
lumachelle dolci che hanno riscosso grande successo nell’aperitivo finale che ha
concluso l’incontro in musica con la chitarra di Daniele Mezzoprete.
La presentazione è stata dedicata alla figura di Domenico Masnada, per molti e
cruciali anni responsabile dell’ufficio turistico di Orvieto, rievocata con stima e
commozione della collega Danca Caccavello la quale ne ha sottolineato la grande
capacità di essere un innovatore ed un anticipatore oltre colui che ha indirizzato
l’offerta turistica locale nella direzione della modernizzazione e di una impostazione
manageriale e al passo con i tempi.

IL PIANO DI MARKETING

Si è poi passato ad illustrare i punti del progetto di rilancio turistico sui quali inizierà
subito un confronto con le associazioni di categoria e con i singoli imprenditori.

A) Pacchetti stagionali.
In determinati periodi (bassa stagione) le imprese del territorio potranno organizzare
delle offerte promozionali da divulgare tramite il portale e i social ad esso collegato.
Si tratta di organizzare una serie di offerte speciali che potranno essere divulgate
attraverso il portale ed i social ad esso collegati, ma anche venduti sul mercato dai
tour operator che aderiscono al servizio. Ogni servizio potrà avere una sua
denominazione particolare in maniera da attivare una strategia ricorrente ed annuale a
sostegno dei periodi, o dei singoli territori, più critici. Questa azione viene favorita e
sostenuta dall’apporto di tour operator locali o nazionale. Al momento è già stato
attivato da pochi giorni e si sta già vendendo il pacchetto “Dolce metà”, una
promozione collegata alla festa degli innamorati. Nel giro di tre giorni sono già
arrivate le prime prenotazioni.

A) Note in cantina. Obiettivo: destagionalizzare Umbria jazz winter
Un festival itinerante animato da gruppi musicali che sarà ospitato nelle cantine. Il
progetto va costruito in base alle disponibilità delle singole cantine, anche in
collegamento con eventi da lanciare nel contesto di DO.

B) La lumachella, prodotto gastronomico da affermare nel mercato nazionale
Simbolo di DO, la lumaca richiama la lumachella che finora non è stata ancora
oggetto di una specifica azione di marketing. Il piano prevede di organizzare un
festival dedicato alla lumachella che può svolgersi in varie date nel corso dell’anno e
in contesti diversi per realizzare obiettivi diversi come, ad esempio, sostenere le
iniziative sociali di una frazione, di un quartiere o di una azienda come le cantine.
Sullo sfondo rimane la strategia da definire per fare della lumachella un prodotto
commercializzato a livello nazionale, secondo la strategia che sta perseguendo
Confartigianato Terni con il pampepato. In fondo anche il panettone, fino alla fine
dell’ottocento, era un dolce diffuso e conosciuto esclusivamente nella provincia di
Milano. Inevitabile il richiamo all’associazione delle Città slow con cui costruire
politiche promozionali condivise.

C) Il progetto influencer.
L’idea di fondo è quella di mettere in campo un progetto condiviso per fare in modo
che il territorio abbia una copertura intensa da parte degli influencer, la cui gestione
ed il relativo costo (spesso limitato allo “scambio merce” o a rimborsi spese) sarà
partecipato dalle aziende che vorranno accogliere il progetto. I gruppi di lavoro

definiranno meglio l’utilizzo migliore degli influencer, se sia cioè preferibile
concentrarli in un periodo, in un paese, in un evento, in un singolo settore economico.

D) Gli ambasciatori di Orvieto nel mondo
E’ stato creato un club onorifico degli “ambasciatori di Orvieto nel mondo”, formato
da personalità che hanno una posizione prestigiosa nei rispettivi campi professionale
e che sono legati per vari motivi ad Orvieto. La loro azione si dispiegherà in modo da
concordare con loro e con gli imprenditori. I settori saranno quelli della ristorazione,
della hotellerie, dei viaggi, ma anche della cultura, della politica e del giornalismo. Il
primo che ha già aderito è il noto chef di Baschi, Lorenzo Polegri che gestisce una
scuola di cucina a Chicago ed ha preparato due volte il pranzo a Barack Obama alla
Casa Bianca.

E) Campagne social modello Fai
L’habitat telematico collegato a DO potrà ospitare campagne social su vasta scala che
invitano i navigatori a votare la zona più bella del territorio, inventando un concorso
da abbinare magari ai nuovi percorsi di trekking.

F) Eventi legati al turismo culturale
L’organizzazione di mostre d’arte da ospitare nelle strutture aderenti al circuito DO
potrà rappresentare la base per impostare una azione finalizzata ad attrarre il turismo
culturale per il quale non è stato finora elaborato alcun progetto specifico. A tal
proposito, si vedano i grandi risultati ottenuti nel 2022 dalla fondazione Carit con la
mostra ospitata a Terni con opere di Artemisia Gentileschi e un Caravaggio che ha
fatto 10 mila presene in un mese. Un successo ripetuto successivamente con la mostra
“L’amore da Tiziano a Bansky”. “Progetto archeologia”, tour sui luoghi degli scavi
archeologici-

G) Organizzazione di un festival nazionale dedicato al turismo lento per rafforzare
l’immagine di Orvieto come una delle capitali italiane del trekking. Evento da
organizzare con le aziende

H) E’ allo studio l’istituzione di un Parco letterario, iniziativa sostenuta dal ministero
della Cultura di cui in Umbria esiste finora una sola realtà.
https://www.parchiletterari.com/

SONO STATI CON NOI

Presenti la vice presidente di Federalberghi Umbria Paola Achilli, il vice direttore di
Confagricoltura Umbria Paolo Maiolini, la presidente del comitato Uisp Giuliana
Bianconi De Valletta, il direttore generale della coop Quadrifoglio Andrea
Massino, il presidente del Cai Roberto Basili Carla Pastore dell’associazione Age,
Armando Fratini del Comitato cittadino dei quartieri, Monia Pieroni, Orietta
Tascini e Andrea Graziani dell’associazione “Rocca Ripesena, il paese delle rose”,
Loretta Lovisa in rappresentanza delle artigiane del merletto orvietano, la
responsabile della segreteria della Strada del vino Etrusco-romana Danca Caccavello
con la consulente dell’associazione Maria Rosa Borsetti-

Sul fronte istituzionale, assente la sindaca di Orvieto Roberta Tardani per il
concomitante impegno al Forum del turismo di Milano, l’amministrazione comunale
era rappresentata dall’assessore all’Ambiente Andrea Sacripanti, dall’assessore al
bilancio Piergiorgio Pizzo e dalla consigliera di maggioranza Anna Celentano.
All’incontro hanno preso parte anche la capogruppo di “Proposta civica” Roberta
Palazzetti, Paola Antonini del Gruppo territoriale Media valle del Tevere
comprensorio di Orvieto e Roberto Selvaggini del Movimento cinque stelle, Dina
Angelosante componente della segreteria del Pd, l’ex sindaco di Orvieto Stefano
Cimicchi. Ancora, il presidente del Gal Trasimeno-Orvieto Gionni Moscetti, il
sindaco di Castel Viscardo Daniele Longaroni, quello di Ficulle Gian Luigi
Maravalle. Molto apprezzata la presenza della consigliera comunale di Viterbo
Alessandra Croci, delegata dall’amministrazione comunale alla via Francigena, alla
Romeo Strata e al Giubileo.

Ringraziamenti speciali: Marco De Vincentiis Resta, Laura Rossi e Federico
Fabiani, Stefano Fiocco di Obelix, Alessandra Tanara del ristorante Corsica,
Chiara Fiorentini della cantina Freddano, Giulia di Cosimo cantina Argillae, Luca
Bernardini, Paolo Pero, Marco Sciarra.

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