I risultati positivi iniziano a prendere buona continuità. Al pareggio di Cannara e al poker sul Poggibonsi si è aggiunto il punto nella trasferta con lo Scandicci. Al Direttore Generale, Matteo Panzetta, persona attenta agli sviluppi del cammino biancorosso chiediamo il parere sul tipo di partita mancata dagli assenti e da quelli che non hanno visto le immagini televisive:
“Quelli non presenti, ed erano i più, si sono persi una partita definibile , sia a livello fisico, sia per i ritmi con i quali si è articolata. Novanta e più minuti veramente tosti e ancora più complicati per lo stato del campo, come dimensioni e fondo. Loro hanno provato ad alzare l’asticella raggiungendo i limiti dell’agonismo e il vantaggio, noi siamo stati bravi nel contenerli e poi riprenderli. Direi, un punto guadagnato”.
Come prestazione generale si può parlare di passo in avanti o di mantenimento sui livelli già conosciuti?
“ Ho notato degli aspetti migliorativi rispetto, per esempio, a come c’eravamo proposti nella trasferta precedente a Cannara. Con lo Scandicci si è visto un gioco più costruttivo e un atteggiamneto più coraggioso per andare alla conquista del risultato pieno, magari, correndo qualche rischio in più contro un’avversaria che, fino a oggi, ha costruito buona parte delle sue fortune sfruttando il fattore campo”.
Sei ben preparato sulle proiezioni. Proseguendo su questa media come finirebbe il campionato biancorosso? :
“La media attuale, quindici punti in quattordici partite, è ancora bassa per le certezze di salvezza. Lo spartiacque meglio definito lo avremo fra tre giornate, vale a dire al termine del girone d’andata. L’obiettivo è superare i venti punti. Con meno, diventerebbe tutto più problematico. Nei 270 minuti che restano dovremo, dunque, dare il massimo. Sarebbe bello con il contributo di tutti nel ruolo che compete a ciascuno”.
Ogni qualvolta capita incontrare uno di voi, vicini alla squadra, frasi come “la prossima partita è difficilissima” sono immancabili. Tanto, da far sorgere il sospetto della presa di coscienza di un’inferiorità conclamata causata, correggi se sbaglio, dalla qualità dell’organico attuale giudicata sotto alle precedenti. Cos’hai da dire in proposito? :
“I raffronti sono solo dannosi e ne sono stati fatti già troppi. Il libro dei campionati è composto da tutti capitoli diversi e quello attuale ne è un esempio. Come noi, lo sanno tutte le Società che, per questo motivo guardano esclusivamente al presente. Torno ai quindici punti in quattordici partite come riscontro a quanto, cosa e in quale modo fare dalla prossima di domenica prossima con il Follonica/Gavorrano. La partita di ieri va presa a modello per quelle che dovranno essere le nostre azioni e reazioni senza discontinuità”.
I risultati positivi iniziano a prendere buona continuità. Al pareggio di Cannara e al poker sul Poggibonsi si è aggiunto il punto nella trasferta con lo Scandicci. Al Direttore Generale, Matteo Panzetta, persona attenta agli sviluppi del cammino biancorosso chiediamo il parere sul tipo di partita mancata dagli assenti e da quelli che non hanno visto le immagini televisive:“Quelli non presenti, ed erano i più, si sono persi una partita definibile , sia a livello fisico, sia per i ritmi con i quali si è articolata. Novanta e più minuti veramente tosti e ancora più complicati per lo stato del campo, come dimensioni e fondo. Loro hanno provato ad alzare l’asticella raggiungendo i limiti dell’agonismo e il vantaggio, noi siamo stati bravi nel contenerli e poi riprenderli. Direi, un punto guadagnato”.Come prestazione generale si può parlare di passo in avanti o di mantenimento sui livelli già conosciuti?“ Ho notato degli aspetti migliorativi rispetto, per esempio, a come c’eravamo proposti nella trasferta precedente a Cannara. Con lo Scandicci si è visto un gioco più costruttivo e un atteggiamneto più coraggioso per andare alla conquista del risultato pieno, magari, correndo qualche rischio in più contro un’avversaria che, fino a oggi, ha costruito buona parte delle sue fortune sfruttando il fattore campo”.Sei ben preparato sulle proiezioni. Proseguendo su questa media come finirebbe il campionato biancorosso? :“La media attuale, quindici punti in quattordici partite, è ancora bassa per le certezze di salvezza. Lo spartiacque meglio definito lo avremo fra tre giornate, vale a dire al termine del girone d’andata. L’obiettivo è superare i venti punti. Con meno, diventerebbe tutto più problematico. Nei 270 minuti che restano dovremo, dunque, dare il massimo. Sarebbe bello con il contributo di tutti nel ruolo che compete a ciascuno”.Ogni qualvolta capita incontrare uno di voi, vicini alla squadra, frasi come “la prossima partita è difficilissima” sono immancabili. Tanto, da far sorgere il sospetto della presa di coscienza di un’inferiorità conclamata causata, correggi se sbaglio, dalla qualità dell’organico attuale giudicata sotto alle precedenti. Cos’hai da dire in proposito? :“I raffronti sono solo dannosi e ne sono stati fatti già troppi. Il libro dei campionati è composto da tutti capitoli diversi e quello attuale ne è un esempio. Come noi, lo sanno tutte le Società che, per questo motivo guardano esclusivamente al presente. Torno ai quindici punti in quattordici partite come riscontro a quanto, cosa e in quale modo fare dalla prossima di domenica prossima con il Follonica/Gavorrano. La partita di ieri va presa a modello per quelle che dovranno essere le nostre azioni e reazioni senza discontinuità”.

