“Quali e quanti sono gli investimenti previsti per risolvere le carenze di personale dell’ospedale di Orvieto e quali le prospettive per il funzionamento della Casa e dell’ospedale di comunità in via di realizzazione? Queste le richieste che ho rivolto oggi al nuovo direttore dell’Asl Umbria 2 durante la conferenza dei sindaci che avrebbe dovuto esprimere il parere sul bilancio di previsione dell’azienda sanitaria. Domande a cui ancora non ho avuto risposta perché alla fine di una lunga discussione l’assemblea è stata aggiornata e rinviata ogni decisione”. Così la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, in conferenza dei sindaci.

“Non sfugge a nessuno che il dibattito attuale sia concentrato su Terni, Narni-Amelia, Foligno e Spoleto e che su Orvieto si siano spente le luci – continua Tardani – quelle luci che avevamo faticosamente riacceso negli ultimi anni chiedendo e ottenendo dalla Regione investimenti strutturali importanti sull’ospedale e sulla sanità territoriale che si stanno concretizzando. Ma continuando a confrontarmi con gli operatori, come ho sempre fatto in questi anni, sul personale e le liste d’attesa, malgrado le promesse e gli annunci, i problemi non solo sono sempre gli stessi ma si sono aggravati”.
“Ci ricordiamo le polemiche per il reparto di Urologia privo di professionisti? E per la Ginecologia e l’Ortopedia? E per le liste di attesa? È cambiato qualcosa? Purtroppo no, perché non esistono ricette miracolose come volevano farci credere – incalza la prima cittadina di Orvieto. L’unica differenza rispetto al passato è il battage mediatico che per mesi ha accompagnato e fatto da megafono alle criticità che oggi sembra aver perso la voce. Questa amministrazione, coerentemente a quello che ha fatto in questi anni con responsabilità ed equilibrio, continuerà a lavorare per far sì che in Regione non si spengano i riflettori su Orvieto, che sia chiaro il ruolo del nostro ospedale nel contesto regionale e che si dia seguito alle tante promesse fatte. Questo territorio non può tornare ai margini e merita le giuste risposte alle esigenze e ai bisogni di salute dei cittadini”.

