Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia – Comune di Orvieto
Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia di Orvieto intende chiarire la propria posizione in
merito alla mozione presentata da Partito Democratico e Gruppo Misto, finalizzata a dare
sostegno e visibilità ad Emergency, e discussa nell’ultima seduta del Consiglio Comunale.
Non siamo contrari ad affermazioni di principio che richiamino valori universali come la
pace e il rispetto della vita. Riteniamo, però, che un documento di questo genere debba
nascere e concludersi all’interno del Consiglio Comunale come espressione di una posizione
unitaria e condivisa di tutti i consiglieri eletti dai cittadini, e non trasformarsi in una vetrina
di propaganda per una singola associazione.
Proprio per questo motivo la maggioranza di centrodestra e Fratelli d’Italia avevano
proposto un emendamento che consentisse al Consiglio di esprimersi con una sola voce,
senza strumentalizzazioni, ma con la forza di un pronunciamento istituzionale e corale.
In tale prospettiva, il riferimento naturale e condiviso avrebbe dovuto essere l’articolo 11
della Costituzione, nel quale noi tutti ci riconosciamo, che sancisce il ripudio della guerra
come mezzo di offesa alla libertà degli altri popoli e come strumento di risoluzione delle
controversie internazionali. Un principio che avrebbe potuto rappresentare la base per una
mozione realmente unitaria, al di sopra delle appartenenze politiche.
La scelta del PD e del Gruppo Misto di bocciare questa proposta e di insistere su una
mozione “di bandiera” ha invece impedito di raggiungere un voto realmente unanime,
perdendo così un’occasione preziosa di unità istituzionale.
Il compito delle istituzioni locali è quello di rappresentare i cittadini con serietà, equilibrio e
responsabilità, non di piegarsi a logiche ideologiche che rischiano di svilire il ruolo del
Consiglio Comunale.
Fratelli d’Italia continuerà ad operare con coerenza e senso di responsabilità, convinta che
la dignità delle istituzioni e il rispetto dei cittadini debbano sempre prevalere sulle
strumentalizzazioni di parte.


