Una biblioteca multidisciplinare che vanta oltre 5.000 volumi, una sala didattica, un’officina di lavorazione per legno e ferro, un’area vocata alla residenza e molto altro ancora, un centro culturale polivalente che, nel tempo, vuole offrirsi ed aprirsi alla comunità, un luogo di cultura aperto a tutti.
E’ Operanova, il nuovo laboratorio-officina-atelier dell’artista Pietro Fortuna, uno spazio di oltre 1500 metri quadrati che si trova a pochi chilometri da Orvieto e da Bolsena, in località Villanova, da cui prende parte del nome. Il progetto si fonda sul concetto di riconversione urbana e nasce nell’ex stabilimento dell’ex Maglificio Vigna riqualificato sia negli spazi esterni che in quelli interni. Gli spazi espositivi potranno accogliere mostre, concerti, installazioni, un progetto ampio che prevede anche una sorta di scuola.

La mente di tutto questo è Pietro Fortuna, 75 anni, artista che ha esposto le proprie opere in tutto il mondo. Dopo gli studi in architettura e filosofia, ancora giovanissimo Fortuna collabora a importanti realizzazioni sceniche per il San Carlo di Napoli, La Scala di Milano e la Fenice di Venezia. Nel 1977 si tiene la sua prima mostra personale alla galleria Cannaviello di Roma, poi è presente a Milano dal ‘78 all’ ‘83 con altre personali da Luigi De Ambrogi, Luciano Inga-Pin e Massimo Minini, quindi con la sua prima personale a New York da Serra e Di Felice. Negli anni successivi espone alla XVI Biennale di San Paolo, alla Pinacoteca Comunale di Ravenna e alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, quindi alla Galleria d’Arte Moderna di San Marino e alla XII Biennale di Parigi. Negli anni ‘90 realizza nuovi cicli di opere con installazioni e lavori di grande formato con cui è presente al Museo d’Arte Moderna di Caracas, al Palais de Glace di Buenos Aires e al Museo d’Arte Moderna di Bogotà. Nel 1996 fonda a Roma “Opera Paese” un luogo in cui si incontrano importanti figure dell’arte, della musica, e del pensiero. Dal 2000 al 2007 seguono molte personali tra cui quelle al Palazzo del Capitano del Popolo di Todi, alla Nuova Pesa, allo studio Stefania Miscetti e alla galleria Giacomo Guidi di Roma. Inoltre espone al Watertoren Centre for Contemporary Art di Vlissingen, alla Pinacoteca Civica di Teramo e ancora al Centro per l’Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia quindi nel 2006 alla “XII Biennale Internazionale della Scultura” di Carrara.


Complimenti molto interessante