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Turismo, Orvieto terza meta dell’Umbria nel 2022

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Le statistiche della Regione: +34,5% di arrivi e +44% di presenze, più che raddoppiati gli stranieri e aumenta anche la permanenza media. Il sindaco Tardani: “Raccogliamo i frutti del lavoro, tanti i segnali incoraggianti”

Turismo, Orvieto terza meta dell’Umbria nel 2022. È quanto emerge dalle statistiche diffuse dalla Regione Umbria sulle presenze turistiche nelle strutture ricettive relative all’anno 2022. Con 147.031 arrivi e 273.185 presenze la città di Orvieto è la terza destinazione dell’Umbria dopo Assisi e Perugia e davanti a Spoleto, Castiglione del Lago e Passignano sul Trasimeno. Anche l’aumento percentuale rispetto al 2021 è il terzo miglior risultato nella top ten delle città umbre più visitate: +34,5%  di arrivi e +44,1% di presenze. Più che raddoppiate le presenze degli stranieri con 49.310 arrivi (+153%) e 109.700 presenze (+167,9%) , la migliore performance percentuale dopo Assisi. Per quanto riguarda i turisti italiani sono stati 97.721 gli arrivi (+8,8%) e 163.485 le presenze (+10%). Continua anche il trend in aumento per la permanenza media che tocca quota 1,86 (+7,5%), variazione superiore a quelle registrate da Assisi (+2,6%) e alla media complessiva della regione che fa segnare un calo dello 0,7%. Il soggiorno medio dei turisti stranieri nella città di Orvieto è di 2,2 giorni mentre quello dei visitatori italiani arriva a 1,67 giorni.

Per quanto riguarda il movimento turistico comprensoriale, nel 2022 l’Orvietano ha fatto registrare 193.681 arrivi e 414.608 presenze con un incremento rispettivamente del 31,8% e del 34,7%. Per quanto riguarda gli arrivi 130.754 sono italiani (+9,8%) e 62.927 stranieri (+125,8%), mentre relativamente alle presenze 234.462 sono italiani (+5,6%) e 180.146 provengono dall’Estero (+110,1%). L’aumento in valore percentuale dei flussi turistici nell’Orvietano anche in questo caso è il terzo miglior risultato dopo l’Assisano e il Perugino. A livello comprensoriale è disponibile anche il confronto con il 2019, anno pre pandemia. Il dato generale con -14,2% di arrivi e -6,1% di presenze è fortemente condizionato dalla significativa flessione dei turisti stranieri (-37,9% di arrivi e -22,1% di presenze) in parte compensato dall’incremento dei turisti italiani (+5,1% di arrivi e +11,5% di presenze). Il calo più sensibile rispetto al 2019 si osserva nelle strutture alberghiere (-30,6% di arrivi e -21,9% di presenze) mentre gli arrivi e le presenze negli esercizi extralberghieri sono cresciute rispettivamente del 9,4% e del 5,4%.

Il trend positivo del 2022 nella città di Orvieto si sta consolidando anche nei primi mesi del 2023. Significativo il dato fatto registrare nello scorso fine settimana al Pozzo di San Patrizio in occasione delle iniziative per il Saint Patrick’s Day. In tre giorni, dal 17 al 19 marzo, sono stati 2.123 gli ingressi contro i 1.854 registrati in quattro giorni nel 2022, dal 17 al 20 marzo, ovvero +15%.

I risultati diffusi dalla Regione Umbria sull’andamento turistico nel 2022  – commenta il sindaco e assessore al Turismo, Roberta Tardani – ci consegnano un bilancio più che positivo con Orvieto che si attesta come terza meta preferita dell’Umbria sia per i turisti italiani che per quelli esteri. Raccogliamo così i frutti dell’incessante lavoro di promozione della città e di innovazione dei servizi turistici fatto negli ultimi tre anni sulla scia dello straordinario impegno dell’assessorato regionale al Turismo che ha finalmente dato una nuova immagine all’Umbria posizionandola ai vertici delle destinazioni italiane”.

“I segnali incoraggianti – prosegue – provengono dal ritorno dei turisti stranieri, con importanti flussi in arrivo anche in questi primi mesi del 2023, e dall’aumento lieve ma progressivo della permanenza media. Su questo tasto vogliamo continuare a battere proponendo Orvieto come destinazione dalla quale partire per un viaggio alla scoperta dell’Umbria ma anche dei territori limitrofi, prospettando una visita esperienziale nella nostra città in maniera più diretta e organica grazie al progetto Orvieto Experience sui percorsi legati all’artigianato e all’enogastronomia partito proprio in questi giorni. Ma sono da cogliere positivamente anche i segnali che arrivano da chi sta investendo sulla realizzazione di nuove strutture ricettive e sulla ristrutturazione di quelle esistenti, interventi che da un lato accresceranno il livello dell’accoglienza in città ma dall’altro ci priveranno per qualche tempo di numerosi posti letto. Su questo intendo a breve confrontarmi con gli operatori e le associazioni di categoria per affrontare insieme le questioni in campo come abbiamo fatto sin dall’inizio del mandato”

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