martedì, Maggio 17contatti +39 3534242011

Peste Suina: Informativa della Regione Umbria su azioni di contrasto e prevenzione

Tempo di lettura: 2 Minutei

Tutti gli strumenti messi in campo sul territorio regionale

L’odierna conferenza stampa sull’incidenza settimanale dell’epidemia da Covid è stata anche l’occasione per parlare delle azioni promosse per contrastare e prevenire la peste suina. Lo comunica una nota dell’Agenzia di Stampa della Regione Umbria.

Sull’argomento, l’Assessore alla salite, Luca Coletto – fa sapere la Regione – ha confermato che l’Umbria non è interessata al momento da questo fenomeno ed ha comunicato che con l’Assessorato regionale all’Agricoltura si stanno coinvolgendo le associazioni venatorie per l’effettuazione di prelievi e per il monitoraggio del territorio, nonché per la rimozione e l’analisi delle carcasse di cinghiali.  Dal 2020 in Umbria è attivo uno specifico Piano di sorveglianza e prevenzione nei confronti della PSA, la cui principale attività al fine di permettere il tempestivo riscontro dell’infezione, è quella della sorveglianza passiva nelle popolazioni di cinghiali che viene attuata attraverso la segnalazione e il controllo diagnostico di tutti i cinghiali rinvenuti morti (inclusi i morti per incidente stradale e di tutti i casi sospetti, es. mortalità aumentata, sintomatologia riferibile a pesti suine, collegamento epidemiologico).

Dal 2020 è attivo il Numero unico regionale 075-81391 per agevolare e supportare le segnalazioni di ritrovamento delle carcasse di cinghiale al Servizio Veterinario di Sanità Animale dell’Azienda USL competente per territorio.

Nel 2021 sono state controllate, con esito negativo, 193 carcasse di cinghiali.È stato istituito il Tavolo interassessorile con rappresentanti del Servizio regionale Foreste, Montagna, Sistemi Naturalistici e Faunistica Venatoria, del Servizio regionale Energia, Ambiente, Rifiuti, dell’IZSUM (CEREP e Osservatorio Epidemiologico). I Servizi veterinari delle Aziende USL procedono alla verifica della applicazione delle misure di biosicurezza.

A livello regionale, sono state organizzate diverse attività formative rivolte agli operatori di settore e ai portatori di interesse.È stato aumentato il livello di attenzioneattivando le procedure di gestione del cinghiale, mantenendo costante il monitoraggio e controllo dell’applicazione delle misure di biosicurezza in particolar modo negli allevamenti di tipo estensivo e familiari. Le due ASL hanno raggiunto gli obiettivi prefissati dal piano regionale PSA 2021 verificando le misure di biosicurezza con apposita checklist ClassyFarm.

Infine, è stato costituito un gruppo di lavoro tecnico per redigere, in tempi molto brevi, una specifica procedura operativa nei casi di sospetta infezione e/o comparsa della malattia nel territorio umbro con particolare riferimento alla costituzione di un’unità di crisi con le specifiche definizione dei ruoli.È stata inviata una nota informativa per la divulgazione alle Forze dell’Ordine e alle associazioni di categorie della disponibilità del servizio telefonico con numero unico regionale al fine di implementare e facilitare la segnalazione immediata del ritrovamento di carcasse o resti sul territorio.

Con Puntozero Scarl, infine, si sta definendo la realizzazione di una APP che consenta di segnalare facilmente la presenza di una carcassa di animale mediante foto e geolocalizzazione, in modo da allertare i servizi veterinari delle ASL.

(Visited 79 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.