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La Castellana 2026 supera il collaudo e guarda al futuro: un’edizione speciale per i 60 anni

Primo punto a favore della Castellana 2026: il collaudo del percorso è andato a buon fine al termine del sopralluogo effettuato questa mattina, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e dell’Associazione sui quali ricadono le responsabilità organizzative e di sicurezza.

Tutto regolare, dunque, e si riparte annotando, a ogni modo, come il fondo stradale, pur privo di avvallamenti in grado di ostacolare la percorrenza, abbia perso una piccola parte di quella freschezza che lo ha sempre contraddistinto, pur rimanendo fra i migliori in assoluto. Ora è quasi tempo di procedere all’allestimento del percorso per garantirne, come sempre, la massima sicurezza.

Nel frattempo procede la definizione dei dettagli per l’evento celebrativo dei sessant’anni di vita della Castellana, in programma sabato 12 settembre nella sala al piano terra del Palazzo dei Sette. A condurre la serata sarà Andrea Cordovani, direttore di Autosprint, la rivista che racconta il motorismo a quattro ruote da ben 65 anni, dal 1961.

Saranno invitati i piloti orvietani, a partire da quelli che hanno onorato la gara fin dalla prima edizione del 1966, fino ad arrivare ai protagonisti attuali, quelli che si stanno preparando alla due giorni di gara che aspettano per tutto l’anno.

Nei sessant’anni di vita della Castellana sono venute a mancare figure importanti, veri numeri uno nei compiti loro assegnati. Paolo Roselli, direttore-presidente e, prima ancora, segretario e grafico, è stato l’ultimo ad andarsene. Il suo ricordo è vivo in tutti coloro che hanno potuto apprezzarne le qualità e avrà un posto speciale nel corso della presentazione ufficiale della gara, in programma il 23 settembre.

In occasione della festa per il sessantennio, l’Associazione consegnerà un ricordo a Natalina, consorte di Monaldo Vittori (Bardano), prezioso collaboratore degli organizzatori e animatore di tanti eventi svoltisi nel segno della Castellana.

Un riconoscimento sarà inoltre dedicato alla memoria dell’avvocato Antonio Scozzarella, sostenitore e amico della cronoscalata, immancabile apripista con la sua Ferrari.

Infine, ma solo perché ormai divenuta una tradizione istituzionalizzata, ci sarà la presentazione del Memorial “Attilio Broccolini”, dedicato al papà deceduto in corsa dalla figlia Debora. Un riconoscimento molto ambito, la cui destinazione per il 2026 sarà indicata dalla stessa Debora nel corso dell’evento.

Ma la Castellana guarda anche oltre l’orizzonte.

A partire dall’edizione dei 60 anni, la cronoscalata modifica la propria comunicazione attraverso manifesti e locandine, rinunciando allo schema classico incentrato sulle automobili più o meno note e vincenti.

A ispirare questa scelta è anche la grande amicizia che lega Luciano Carboni e Massimo Chioccia, compagni di squadra ai tempi dell’Orvieto Scalo/Orvieto ’90. La galleria d’arte Massimo Chioccia & Olga Tsarkova, Bottega Chioccia Tsarkova, in via A. Cozza nel centro storico di Orvieto, ha realizzato e donato all’Associazione la creazione scelta per accompagnare questa nuova immagine della Castellana.

Un bel gesto, molto apprezzato dagli organizzatori, che lega idealmente passato, presente e futuro e proietta la corsa in uno scenario diverso, capace di trasmettere fiducia nella continuità della cronoscalata di Orvieto.

Sessant’anni di storia, dunque, ma con lo sguardo rivolto avanti: la Castellana si prepara alla nuova edizione celebrando il proprio passato, ricordando chi ne ha fatto parte e rinnovando, al tempo stesso, il modo di raccontarsi.


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