lunedì, Settembre 7contatti +39 3474182090 - redazione@orvieto24.it

Parte da Orvieto la richiesta «Lo Stato riconosca i diritti dei familiari delle vittime del terremoto di Amatrice»

Tempo di lettura: 2 Minutei

«Lo Stato riconosca i diritti dei familiari delle vittime del terremoto di Amatrice». E’ racchiuso in queste parole pronunciate dalla sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, il senso dell’incontro che si è tenuto ieri al Museo “Greco” di Orvieto promosso da Articolo 21 e Patto avanti alla vigilia del decimo anniversario del terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016 in cui persero la vita i due giovani orvietani Barbara Marinelli e Matteo Gianlorenzi. Presenti, oltre alla prima cittadina di Orvieto e al senatore Valter Verini, tra gli altri, Franco e Fernanda Gianlorenzi, genitori di Matteo, Daniele Marinelli, fratello di Barbara, e Mario Sanna, padre di Filippo morto a 22 anni nel terremoto, che da 84 giorni a Rieti sta portando avanti uno sciopero della fame per chiedere allo Stato l’istituzione di un fondo nazionale per i familiari delle vittime delle calamità naturali. A moderare l’incontro Damiano Bernardini, sindaco di Baschi e segretario regionale del Partito Democratico.

«I soldi non risarciranno mai la perdita di una vita umana e questa battaglia non può avere una connotazione politica – ha dichiarato la sindaca – in questi anni infatti proposte e iniziative parlamentari sono arrivate, in momenti diversi, da forze di maggioranza e di opposizione, da sinistra a destra, e questo dimostra che esiste una sensibilità trasversale. Ci sono inoltre precedenti nei quali lo Stato ha ritenuto di intervenire con speciali misure di solidarietà nei confronti dei familiari delle vittime di grandi tragedie. È quindi comprensibile la richiesta di arrivare a criteri chiari, uniformi e non legati di volta in volta al singolo evento. Credo che oggi Governo e Parlamento abbiano la possibilità di raccogliere questo percorso e trovare una soluzione equilibrata e sostenibile, che valga per tutte le vittime delle calamità naturali. Sarebbe il modo migliore per evitare incomprensibili disparità e, soprattutto, per dare finalmente una risposta a famiglie che attendono da troppo tempo. Da sindaco e da rappresentante di una comunità che è stata profondamente segnata da quella tragedia non posso che auspicare che dal confronto si possa passare finalmente a una soluzione concreta e condivisa».

A dare ancora più concretezza all’incontro è stato il senatore Verini che ha proposto di fissare quanto prima un incontro a Roma con tutte le rappresentanze parlamentari. La richiesta che parte da Orvieto si basa sull’istituzione di un Fondo Speciale per superstiti e familiari, ovvero della concessione di un indennizzo statale una tantum – si parla di circa 200 mila euro a famiglia – e più in generale di una legge chiara e univoca che preveda, d’ora in poi, azioni concrete e sostegno nei confronti di ogni famiglia di ogni vittima di calamità naturali o grandi tragedie così come fatto per l’incidente ferroviario di Viareggio o per la tragedia di Rigopiano.


SOSTIENI L'INFORMAZIONE ORVIETANA.
SOSTIENI ORVIETO24/ORVIETOSPORT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com