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Restaurata la Chiesa a San Giorgio. Inaugurazione e apertura al pubblico

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Sono stati ultimati nei giorni scorsi i lavori di restauro conservativo, di recupero funzionale e gli interventi di manutenzione, e sarà riaperta al pubblico sabato la chiesa di San Giorgio, a Orvieto nella omonima località. Gli interventi iniziati a marzo 2023 sono stati finanziati nell’ambito del Pnrr finanziato dall’Unione europea e gestito dal Ministero della Cultura con soggetto attuatore la Regione Umbria.

Il complesso immobiliare, all’interno del quale si trova la chiesa oggetto del restauro, è stato edificato nel 1671, per volontà di Giovanni Battista Febei, vescovo di Acquapendente. La villa patrizia, opera dell’architetto romano Tommaso Ripoli, fu condotta a termine durante l’episcopato di Francesco Febei, arcivescovo di Tarso, Commendatore di Santo Spirito e dei Santi Severo e Martirio. Fu la contessa Maria Cristina Piccolomini Febei (1834 – 1905), primogenita di Pietro Piccolomini Febei, a bonificare e abbellire il possedimento e con proprio testamento del 7 settembre 1891 e susseguente del 10 agosto 1904, istituì nella villa di San Giorgio un “Ospizio od Istituto di Beneficenza”, destinandolo a ricovero per anziani ed intitolandolo al suo amato padre defunto, con la denominazione di “Istituto di Beneficenza Pietro Piccolomini Febei”. L’Istituto è stato trasformato nel 2019, in “Fondazione Pietro Piccolomini-Febei”.

«Per quanto riguarda i lavori di restauro – spiega il presidente della Fondazione, Edoardo Romoli, sono numerosi gli interventi eseguiti; questi hanno interessato, tra gli altri, la copertura della chiesa (impermeabilizzazione e discendenti), le pareti interne ed esterne (risoluzione problema umidità), il rifacimento della pavimentazione con installazione di impianto di riscaldamento radiante, restauro degli infissi, rifacimento impianti e tinteggiatura».

Il bene sarà nuovamente aperto al culto per gli ospiti della residenza protetta, i loro parenti, i visitatori ed i fedeli che vorranno partecipare alle funzioni religiose negli orari di apertura previsti. Sarà, inoltre, possibile organizzare visite alla struttura, considerando il valore culturale e rurale che questa rappresenta, previo accordo con l’Ente gestore della la residenza protetta. L’inaugurazione e riapertura al pubblico è fissata per sabato: la cerimonia inizierà alle ore 17,30. Interverranno il presidente Romoli, la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani e il vescovo della Diocesi Orvieto-Todi, Gualtiero Sigismondi che, alle 18, celebrerà la Santa Messa.

«L’evento intende anche ricordare la Contessa Maria Cristina Piccolomini-Febei, che, con il suo lascito generoso, ha dimostrato un grande amore per la nostra città – spiega il presidente Romoli – per usare le sue parole testamentarie “la maggiore soddisfazione che mi occupa, che mi fornisce il cuore in mancanza di una famiglia propria si è l’obiettivo di essere utile ai poveri della mia città…”.


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