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E’ boom per i camminatori a Orvieto, in arrivo un progetto per le due ruote

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Zaino in spalla, scarpe da trekking, cappello o fazzoletto in testa e tanta voglia di scoprire territori e città. E’ l’identikit tipo dei camminatori di trekking che in questi giorni di beltempo e vacanza fanno tappa a Orvieto, soli, in coppia o in gruppo, spesso anche con bambini, piccoli anche in passeggino e, meno frequente, anche con cane accanto.

Numeri da record per i cammini di trekking dell’Orvietano collegati al circuito di aziende di Destinazione Orvieto: il cammino dell’Intrepido Larth sulla rotta Orvieto-Bolsena-Civita di Bagnoregio e il cammino del miracolo del Corpus domini. Gli ultimi due fine settimana hanno fatto registrare oltre 750 presenze di turisti, spingendo gli organizzatori a suggerire una modifica del tragitto e facendolo iniziare da Bagnoregio piuttosto che ad Orvieto. Un cambiamento collegato al fatto che a Bagnoregio si registra da settimane il tutto esaurito nelle strutture ricettive e si è dunque posta l’esigenza di far dormire la prima notte i camminatori ad Orvieto.

Le località toccate dai percorsi sono state letteralmente prese d’assalto dai turisti, soprattutto nel fine settimane del primo maggio. Le proiezioni per il resto del 2026 parlano di presenze stimate tra le 3000 e le 4500, con un indotto per l’economia locale che oscilla tra i 600 e i 700 mila euro. «Un successo straordinario che comporta anche una strategia di valorizzazione di Orvieto perché tanti camminatori ci hanno detto di aver scoperto una città di cui ignoravano la bellezza e nella quale torneranno – dice Antonella Cannas, responsabile dei rapporti con le imprese per Destinazione Orvieto – il turismo lento implica infatti una profonda consapevolezza dei luoghi visitati ed il fenomeno che si è innescato qui segna l’avvio di una vera e propria rivoluzione, ma è anche il primo passo verso un processo di crescita ed una gestione diversa dei flussi che si stanno creando».

Entro il mese di maggio sarà infatti presentato ufficialmente il progetto “Orvieto Bike Flower”, un’altra ambiziosa iniziativa per far decollare con forti volumi turistici anche il cicloturismo. Il progetto che è incentrato su una sinergia tra Destinazione Orvieto, un pool di aziende, le pro loco del territorio ed alcune amministrazioni comunali, è impostato sulla creazione di percorsi da fare con le bici mountain bike e le bici elettriche avendo come punto di riferimento Orvieto, ma coprendo il territorio circostante con un reticolo di tracciati che toccheranno anche le zone rimaste finora escluse dai cammini di trekking come l’altopiano dell’Alfina e il lago di Corbara. Al progetto contribuiscono con il ruolo di supervisori Emanuele Rossi e Luca Sbarra di Destinazione Orvieto, le guide ambientali responsabili dei cammini.


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