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Bagnorese, intervento a due fasi. Si attende il via libera della burocrazia

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Gli abitanti delle frazioni orvietane di Canale Vecchio, Canale Nuovo e de Il Botto ormai ne parlano come “l’incubo” che ogni giorno li costringe a percorrere più chilometri del solito, in auto, da e verso Orvieto. Si tratta della chiusura della strada provinciale 12 Bagnorese oggetto, nel mese di gennaio, di un imponente fronte franoso che ne ha costretto la chiusura al transito.

Da allora sono iniziati una serie di problemi di viabilità primo fra tutti il dover rendere la strada comunale de La Cacciata una valida alternativa per gli abitanti di quelle zone. Il comune di meglio e di più non poteva e non può fare, si è occupato della manutenzione straordinaria de La Cacciata, ha tagliato gli alberi pericolanti, ha disposto il limite a 30 chilometri orari, ha cercato insomma di rendere sicura e percorribile l’unica alternativa (a meno di non passare per Porano e tornare sulla Bagnorese a senso inverso) alla chiusura della Bagnorese.

Ma sulla provinciale numero 12 ha le mani legate. La competenza è della Provincia di Terni che, fin dai primi giorni, e senza sosta, si è adoperata tramite i propri uffici tecnici in ricognizioni, sopralluoghi, incontri vari tra ingegneri e geologi, per capire e soprattutto mettere nero su bianco cosa verrà fatto, come, e quando. E sul “quando” la gente di quelle zone può contare sul pressing instancabile che il comune, in particolar modo del vicesindaco Stefano Spagnoli, sta facendo sugli uffici provinciali.

«Il comune non ha competenze sulla Bagnorese – spiega ancora una volta Spagnoli – quello che possiamo fare, e lo stiamo facendo, è pressare, chiedere, informarci, fare presente che la situazione è urgente. La riapertura della Bagnorese è una della priorità che la Provincia sta gestendo a livello emergenziale – ha dichiarato Spagnoli – spero e mi auguro che venga presto riaperta se non altro a senso unico alternato».

E proprio la riapertura di una sola corsia a senso unico alternato con semaforo, sembra essere l’obiettivo a breve tempo della Provincia che ha fatto sapere che «procederà alle opere necessarie per la riapertura della strada con lavori d’urgenza per permettere a tutta la comunità di tornare a percorrere la strada nel più breve tempo possibile».

Secondo quanto appreso i tecnici provinciali avrebbero diviso in due fasi l’intervento: una prima fase, urgente, da far partire prima dell’inizio dell’estate dovrebbe riguardare i primi lavori per consentire la riapertura contestuale della Bagnorese a senso unico alternato, e una seconda fase, più corposa e impattante, tecnicamente ed economicamente, e più lunga, che riguarderebbe un intervento definitivo sul fronte franoso. A quanto si è potuto capire i due progetti sarebbero già pronti, al contrario delle carte: la burocrazia. «La riapertura della Bagnorese – conclude Spagnoli – tornerebbe a dare respiro a tutta la zona».


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1 Comment

  • Daniela

    Mi sento di dissentire su alcuni punti riguardanti la stradina della Cacciata.
    Le piante sono state potate a spese dei fondisti; il limite imposto di 30 km orari non è assolutamente rispettato da chi percorre quella stradina che con tutto il traffico ed i lavori è diventata un colabrodo. Inoltre il divieto di accesso ai mezzi pesanti non è assolutamente rispettato.
    Un abitante di Loc. Cacciata

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