Damiano Bernardini, 38 anni, sindaco di Baschi al secondo mandato, è il nuovo segretario regionale del Partito Democratico. Tocca a lui – non al primo cittadino di Passignano Sandro Pasquali, e neanche all’ex parlamentare Carlo Emanuele Trappolino – raccogliere il testimone dalle mani di Tommaso Bori.

Il voto dell’assemblea dem di mercoledì 9 luglio: 190 voti a Bernardini, 13 schede bianche, 3 nulle e un contrario. La prima missione del nuovo segretario sarà guidare il Pd fuori dalle ruggini di un congresso che doveva essere un film dalla trama soporifera e il finale scontato, ma s’è trasformato nell’ennesima resa dei conti. L’assemblea – composta dai 155 delegati della mozione ‘Passione democratica’ (quella a sostegno di Sandro Pasquali) e dai 95 di ’Casa democratica’ (quella a sostegno di Carlo Emanuele Trappolino) – ha votato a favore della scelta.
«Voglio esprimere emozione profonda ed enorme senso di responsabilità – le prime parole del neosegretario – e voglio esprimere gratitudine infinita verso Sandro e verso tutta la nostra comunità». Il sindaco di Passignano, Sandro Pasquali, che aveva vinto il congresso, ha deciso di rinunciare all’incarico e il suo sfidante, Carlo Emanuele Trappolino, ha detto no al ruolo di segretario di minoranza.
Damiano Bernardini, classe 1987, è sindaco di Baschi (Terni) dal 2019. Laureato in giurisprudenza e consulente del lavoro, è membro della segreteria regionale uscente e, nel suo impegno, è stato coordinatore di Anci Giovani ed è attualmente membro della Consulta del digitale.

