di Gian Luigi Maravalle
Programma Campo Largo, tanti slogan ed annunci ma sulla sanità orvietana non una parola
Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro con 11 candidati territoriali delle liste a sostegno di Stefania Proietti, dedicato alla Sanità e, in particolare, all’Ospedale di Orvieto. Tutte ottime persone e sinceramente motivate. Come spesso accade in campagna elettorale, sono state fatte promesse ambiziose: molti nuovi servizi, tanti miglioramenti. Tuttavia, mi sono chiesto con quali risorse potrebbero realizzare tali obiettivi e come, all’occorrenza, assicurare standard simili in tutta l’Umbria. Mentre ascoltavo mi sono chiesto se mi fossi svegliato in Norvegia.

Esaminando il bilancio regionale, la risposta appare chiara: è impossibile! Allora, in tutta onestà, mi chiedo: perché non dire come stanno le cose ai cittadini, ancora questa è la politica? La situazione della sanità italiana è complessa, e il cambiamento richiede consapevolezza e un impegno quotidiano, non promesse irrealizzabili. Le illusioni elettorali non producono un vero cambiamento; anzi, alimentano disillusione e sfiducia nella politica. L’antipolitica, l’assenteismo.
Nel sistema sanitario dell’Orvietano esistono problemi, ma la soluzione sta in un miglioramento tanto determinato quanto graduale, come insegna la tradizione riformista. Serve concretezza per affrontare le criticità, come ad esempio rafforzare la medicina di base, completare ed avviare i cantieri finanziati con i fondi del PNRR, assumere personale qualificato, migliorare le condizioni dei medici, del personale sanitario, smaltire le liste d’attesa anche avvalendosi dei centri privati per poi tornare ad un ottimale equilibrio sanità pubblica e convenzionata, creare sinergie con i servizi socio-sanitari e così via. L’approccio deve essere pragmatico, progressivo e sostenibile.
Per curiosità, sono andato a leggere il programma sanitario di Stefania Proietti nel suo sito: personalmente l’ho trovato generico e privo di novità. Le proposte menzionano gli investimenti del PNRR, il completamento dell’Ospedale Narni-Amelia, la costruzione del nuovo ospedale di Terni, e nuove assunzioni, prevenzione e malattie mentali. Nulla di innovativo o che non sia già programmato, nessun riferimento specifico all’Ospedale di Orvieto. Nessuno! Il programma annuncia il mantenimento dei distretti socio sanitari ma non una parola sui servizi. I servizi interessano i cittadini! Nulla sulla telemedicina o sull’assistenza domiciliare a distanza che rappresentano un’avanguardia sanitaria in tutte le nazioni più avanzate dove sono presenti territori marginali, come nel caso dell’Umbria. Per curiosità, ho inserito titoli e parole chiave del programma in un’app di intelligenza artificiale, e il risultato non si discostava da quanto riportato sul sito della candidata Stefania Proietti.
Vinca il migliore ed i migliori auguri a tutti i candidati, ma personalmente credo che l’avvio di una buona politica debba essere caratterizzata vera elaborazione programmatica e da un rapporto serio con i cittadini e da un fattivo pragmatismo.

