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Orvieto2024. I socialisti con Stefano Biagioli

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I socialisti stanno con Stefano Biagioli e a Carlotta Tedeschini va il sostegno del Partito Socialista Provinciale, Regionale e Nazionale.

Sono contento perché siamo consapevoli di avere al nostro interno quella parte di anima riformista che ci ha contraddistinto. Il campo largo, lo abbiamo detto e fatto, è quello che riesce ad unire il riformismo con il cattolicesimo democratico e la sinistra.

Quando Carlotta Tedeschini ha accettato di candidarsi nella mia lista e all’interno della coalizione come testa di lista, ne sono stato lieto perché una giovane donna capace rappresenta i valori socialisti nel migliore dei modi. Insieme a lei, nella mia lista, Biagioli per il Bene comune, le tante disponibilità civiche che hanno scelto di metterci la faccia.

Ho visto donne e uomini del Pd che molto hanno dato per questa città dire “serve di investire sui giovani, su una nuova classe dirigente per dare un orizzonte diverso alla Città di Orvieto” e mettersi di lato, pronti a dare suggerimenti, a mettere a disposizione le proprie idee senza rivendicare posti in lista ma pronti a tornare militanti e andare a cercare il consenso per chi è in lista, casa per casa, quartiere per quartiere.

Ho visto una lista del Partito Democratico che rappresenta davvero il futuro di quel partito e che è un grande segnale di rinnovamento a disposizione della città e denso di capacità. Un partito che ha saputo unire la coalizione, grazie al lavoro fatto da Maurizio Talanti, e da quei tanti giovani e meno giovani che hanno scelto di impegnarsi per il bene comune della propria comunità.

Ho visto l’impegno di Mario Morcellini per ridare vigore alla presenza dei moderati e del mondo cattolico all’interno del centrosinistra.

Ho visto Bella Orvieto scegliere di stare in coalizione e spendersi per raccogliere il voto di quella sinistra che restava alla finestra e che invece sta tornando prepotentemente a impegnarsi per il futuro di Orvieto.  

Poi ho visto anche chi ha fatto scelte diverse, pensando di gettare una bandiera, quella del socialismo riformista in un angolo per essere ancora protagonisti, indossando una maglietta, quella azzurra, che oggi di socialista non ha più nulla e che governa, invece, a livello nazionale nel governo più a destra della storia e oggi, a Orvieto, offre i propri servigi ad una maggioranza che di riformista non ha proprio nulla.

Il comunicato stampa del Psi provinciale e Regionale inviato anche alla stampa fa chiarezza. Chi è andato da quella parte non è socialista, forse ha scelto “un’opportunità”, diversa, alla faccia dei valori che hanno espresso nel corso degli anni.  

Ed ora vedo l’impegno di Carlotta Tedeschini, il ruolo che le viene assegnato dal Partito Socialista provinciale, regionale e, so, anche nazionale per raccogliere quella bandiera del socialismo gettata in un angolo quasi fosse un cencio sporco da chi, con quel gesto, lo ha sporcato veramente.

“Una bandiera non si getta in un canto come cosa inutile. Si può anche ammainare, ma con onore, con dignità”. (Pietro Nenni)


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