venerdì, Marzo 31contatti +39 3534242011

Città digitali, luci e ombre per l’Umbria

Tempo di lettura: 3 Minutei

La digitalizzazione del Paese resta uno dei temi più caldi di questi anni, un obiettivo fondamentale per far sì che l’Italia possa essere sempre più competitiva a livello globale e abbattere quelle barriere di natura sociale ed economica che hanno frenato la crescita dei territori. Il report ICity Rank nasce proprio per monitorare la situazione dei capoluoghi di provincia, focalizzandosi su diversi punti ed evidenziando passi in avanti e criticità ancora da superare: in un quadro di generale miglioramento, però, la Calabria non brilla rispetto alle altre regioni. Ecco come si posizionano le città calabresi in classifica.

L’importanza della digitalizzazione per cittadini e aziende

Digitalizzare i territori e migliorare l’accesso ai servizi online, di qualunque genere essi siano, significa creare maggiori opportunità per tutti i cittadini, non solo nell’ottica dell’accesso a sistemi di messaggistica, social network e piattaforme di intrattenimento come quelle di streaming o per praticare svaghi via web, a partire dalle più moderne e colorate slot machine, ma anche e soprattutto per favorire un’eguale possibilità di ricorso allo smart working, essere più competitivi sul mercato e abbattere la burocrazia nei rapporti tra persone ed enti pubblici, tutti obiettivi ambiziosi a cui si sta cercando di arrivare investendo ingenti risorse.

Tanto il comparto pubblico quanto quello privato non possono dunque più prescindere dall’uso delle nuove tecnologie e ciò è reso ancor più evidente dal peso economico del settore digitale, che non solo muove enormi fatturati intorno alle attività svolte online ma rappresenta anche la molla per migliorare in linea generale la società rendendola più equa e aperta al mondo esterno. I passi in avanti fatti dalle città italiane da questo punto di vista vengono monitorati in particolare con l’indice ICity Rank, redatto annualmente da Forum PA.

ICity Rank 2022: quali fattori vengono valutati

L’indice ICity Rank analizza in maniera estremamente dettagliata i progressi fatti in campo digitale dai territori, prendendo in esame in particolare i 108 capoluoghi di provincia italiani. Per ciascuna città, gli analisti valutano 8 indici di trasformazione digitale, riguardanti per esempio l’uso di servizi online, app municipali e piattaforme abilitanti nei rapporti tra cittadini ed enti, ma anche open data, presenza di reti Wi-Fi pubbliche e utilizzo di tecnologie IoT per migliorare i servizi sul territorio.

Ogni indice contiene a sua volta un ampio numero di indicatori, grazie ai quali è possibile ottenere punteggi dettagliati dai quali si ricava il punteggio complessivo della città e si procede all’analisi dei miglioramenti registrati e al confronto dei posizionamenti sia a livello generale che segmentando, per esempio, in base alla grandezza dei territori e ad altri parametri.

ICity Rank 2022: l’Umbria avanza ma a piccoli passi

L’edizione 2022 dell’ICity Rank evidenzia per le province umbre una situazione caratterizzata da luci e ombre, in cui è vero che non mancano i passi in avanti nell’uso del digitale ma la crescita risulta essere meno rapida rispetto ad altre città.

L’Umbria finisce così per collocarsi nella parte mediana della graduatoria, con ampi margini di miglioramento. A dominare la classifica sono in particolare, ancora una volta, Firenze e Milano, seguite da un gruppetto di città al terzo posto (Bologna, Cremona, Modena, Roma e Trento).

Interessante notare che la prima città del sud a comparire in classifica è Palermo, 15esima con 75 punti al pari di Prato, Reggio Emilia, Rimini e Verona, seguita da Bari al 20esimo e Lecce al 24esimo, ma a fare notizia è anche il balzo in avanti di Messina, che guadagnando in un solo colpo 34 posizioni raggiunge il 28esimo posto nel ranking.

Per quanto riguarda la nostra regione, è Perugia a collocarsi più in alto, con la 41esima posizione condivisa con Lodi e Trieste e un valore complessivo di 61 punti. Sette posti in su rispetto al 2021, dunque, ma con l’impressione di avere ancora tanta strada da fare per collocarsi con le città d’eccellenza in tal senso.

65esimo posto in classifica invece per Terni, appaiata alla pugliese Andria con 50 punti, un dato non molto confortante se si considera che solo un anno fa la seconda provincia umbra si posizionava 58esima. In questo caso, dunque, si registra addirittura un calo di diversi gradini, da leggere però solo in termini di crescita più lenta rispetto alle altre località che hanno scavalcato la “città degli innamorati” e non di passi indietro. In linea di massima, infatti, lo studio condotto da Forum PA evidenzia un generale sviluppo del digitale in tutta Italia, ma con risultati differenziati che devono far riflettere le singole amministrazioni per ciò che riguarda il corretto utilizzo degli investimenti.

In questo senso sia Perugia che Terni possono fare molto di più: si spera dunque che il 2023 possa essere l’anno giusto per accelerare in questo ambito e mettere a disposizione dei cittadini tutti gli strumenti per sfruttare al meglio le opportunità del web e del digitale.

(Visited 69 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *