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Coronavirus: Regione Umbria rinnova invito alla vaccinazione con 4a dose dei soggetti fragili e over 80

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Nella consueta comunicazione settimanale dei dati elaborati dal Nucleo epidemiologico regionale resi noti dalla Regione Umbria / Assessore alla Salute emerge che la curva epidemica e la media mobile a 7 giorni in Umbria mostrino un trend stabile rispetto alle settimane precedenti; con l’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti pari a 860 alla data del 26 aprile.

E’ in leggero aumento l’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni attestatosi ad un valore di 1,07. L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età presenta un trend in diminuzione in tutte le classi d’età, l’incidenza più elevata è riscontrata nella classe d’età tra gli 11 e 13 anni, mentre la più bassa è tra i 19 e 24 anni.Tutti i Distretti sanitari hanno l’incidenza inferiore a 1.000 casi per 100.000 abitanti, la più elevata è riscontrata nel distretto dell’Alto Chiascio con 989 casi per 100.000 abitanti.Rispetto alla settimana precedente si osserva una leggera diminuzione nell’impegno ospedaliero regionale (al 26 aprile 224 ricoveri di cui 4 in terapia intensiva), mentre nella settimana tra il 18 e il 24 aprile si registrano 5 decessi.Dai dati della giornata di oggi 28 aprile, risulta fortemente cresciuto il numero dei casi positivi che sono passati da 1127 della giornata di ieri ai 1628 di oggi. Crescita collegata – secondo la nota diffusa dalla Regione – al lungo ponte del 25 Aprile e alle vacanze pasquali che dimostra comunque l’importanza della responsabilizzazione e che, soprattutto in contesti di sovraffolamento con difficoltà a mantenere il distanziamento, non vanno abbandonate le misure di prevenzione, come l’utilizzo della mascherina e il lavaggio delle mani. 

Riguardo ai ricoveri dei pazienti Covid, i dati evidenziano che oltre il 50 per cento di questi arrivi in ospedale per patologie o problematiche di salute non legate al virus e scopre poi di essere positivo, in occasione del triage obbligatorio per l’ingresso in ospedale. Quanto ai ricoverati per Covid invece, i medici evidenziano situazioni meno gravi nei soggetti vaccinati con ciclo completo che presentano raramente polmoniti interstiaziali gravi e altre complicanze che possono richiedere il ricovero in terapia intensiva, mentre i sintomi più gravi vengono riscontrati in soggetti non vaccinati. La vaccinazione – ribadisce la nota dell’Assessorato Regionale alla Salute – continua ad essere la soluzione principale per salvaguardare la salute e limitare il più possibile gli effetti più gravi della malattia prodotta dal Covid. Di conseguenza, è necessario che tutti i soggetti fragili e gli over 80 siano coperti anche con quarta dose di vaccino. 

La Regione rinnova pertanto l’invito a tutta la popolazione a vaccinarsi o a completare il ciclo vaccinale secondo le indicazioni per fascia d’età o stato di salute. Rispetto ai ricoveri dei soggetti positivi, la Regione comunica che il Commissario Covid ha incontrato i direttori generali delle aziende ospedaliere e sanitarie per valutare una riorganizzazione dei posti letto che tenga conto del fatto che molti ricoveri di soggetti positivi non sono legate a complicanze prodotte dal Covid per cui è anche necessario fornire a questi pazienti le giuste cure per la patologia che li ha portati all’ingresso in ospedale. 

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