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Sicurezza nei luoghi di lavoro, Angelo Manzotti (Cisl Umbria): “E’ una delle nostre priorità”

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Salute e sicurezza: oggi, 20 febbraio 2024, si è riunito il gruppo dirigente della Cisl Umbria per discutere di questo attuale e fondamentale tema.

“Considerato che in Umbria la sicurezza è ancora un’emergenza – afferma il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti in una nota inviata alla stampa – siamo intenzionati ad aprire una vera e propria mobilitazione partendo dai luoghi di lavoro, coinvolgendo lavoratrici e lavoratori in merito alla tutela e alla salvaguardia della salute e sicurezza. Chiediamo pertanto alle istituzioni di aprire immediatamente il tavolo dedicato”.

La Cisl regionale si rivolge anche alle associazioni datoriali chiedendo di avviare un confronto per condividere alcune azioni comuni al fine di migliorare la situazione in essere. “I dati che sono stati forniti dagli uffici preposti (Uffici del lavoro e Inail) – spiegano da casa Cisl – fanno emergere una situazione drammatica, dove la stragrande maggioranza delle aziende viene descritta come carente rispetto alle elementari norme che disciplinano la sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Una delle azioni da promuovere, per la Cisl, è dunque una campagna di formazione ed informazione in materia di salute e sicurezza, non solo rivolta alle lavoratrici e ai lavoratori ma anche alle parti datoriali.

“Soprattutto è necessario – continua il segretario – stabilire anche un sistema di qualificazione delle imprese tramite una patente a punti. E’ anche necessario avviare una forte collaborazione tra gli organi preposti alla vigilanza e controllo e i nostri Rlst per monitorare e attenzionare più realtà possibili”.

La Cisl Umbria sta già lavorando per promuovere un’assemblea dei quadri delegati, coinvolgendo pure le parti datoriali per condividere un percorso unitario per arginare anche in Umbria questa piaga”.

La Cisl Umbria valuta infine con soddisfazione l’approvazione in queste ore della legge regionale che regola un mercato delicato e complesso come quello dei servizi alla persona, escludendo la politica del massimo ribasso per l’assegnazione degli appalti nel comparto sociale. “Finalmente – conclude Manzotti – i lavoratori troveranno applicato il contratto di lavoro delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative”.


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