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Giorno della Memoria, Orvieto accoglie i nuovi cittadini onorari Liliana Segre e Sami Modiano

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A Palazzo del Popolo la cerimonia pubblica di conferimento con gli studenti delle scuole. La senatrice a vita: “Umbria terra di resistenza e democrazia”. Il sopravvissuto a Birkenau: “Le differenze razziali non trovino terreno fertile nelle generazioni future”. Il sindaco Tardani: “Un orgoglio e una grande responsabilità in più per Orvieto”

Orvieto accoglie i suoi nuovi cittadini Liliana Segre e Sami Modiano in occasione del Giorno della Memoria. Questa mattina, giovedì 25 gennaio, nella Sala dei 400 di Palazzo del Popolo si è tenuta la cerimonia pubblica di conferimento ai due sopravvissuti ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau alla presenza degli studenti degli istituti superiori di Orvieto.

Come annunciato la senatrice a vita Liliana Segre non era presente per motivi personali mentre per sopraggiunti motivi di salute è saltato il collegamento da remoto previsto con Sami Modiano. Le loro testimonianze sono state affidate a due video: l’intervista rilasciata da Liliana Segre a Senato Tv nel 2019 e il racconto fatto da Sami Modiano accompagnando degli studenti sui luoghi che lo avevano visto prigioniero. Entrambi i testimoni dell’Olocausto non hanno tuttavia fatto mancare un messaggio di saluto alla città di Orvieto rispettivamente letto da Giada Cuccurullo, della 4B del Liceo artistico “Livio Orazio Valentini”, e da Riccardo Chiasso, rappresentante d’istituto del Liceo scientifico “E. Majorana”. A Maria Elisa Leonte della 4B del Liceo artistico, il compito di leggere alcuni passaggi del libro scritto sulla storia di Sami Modiano.

A Liliana Segre il consiglio comunale ha conferito la cittadinanza onoraria nell’aprile 2021 votando contestualmente l’adesione del Comune di Orvieto alla “Rete dei Comuni per la memoria, contro l’odio e il razzismo”. “Stimato Sindaco di Orvieto – ha scritto la senatrice a vita – da qualche tempo ormai ho l’onore di potermi dire vostra concittadina. Purtroppo non potrò essere presente di persona alla cerimonia ufficiale di conferimento della Cittadinanza Onoraria, che coinciderà con le celebrazioni della Giornata della memoria 2024, ci tengo però giungano a tutte le mie concittadine e tutti i miei concittadini i più sentiti ringraziamenti e calorosi saluti. Un pensiero particolare però all’amico Sami Modiano, anche lui infaticabile testimone dell’orrore della Shoah. La mia opera decennale in fatto di trasmissione della memoria è stata sempre improntata a questo criterio: non semplice testimonianza e rievocazione, ma sforzo indefesso di formazione delle ragazze e dei ragazzi, della coscienza dei cittadini tutti. Certa di avere la comprensione e la condivisione di una terra come quella umbra che ha grande tradizione di Resistenza e di democrazia, rinnovo a voi tutte e tutti il ringraziamento per la Cittadinanza Onoraria di Orvieto ed auspico il miglior successo alle iniziative legate alla Giornata della memoria“.

A Sami Modiano è stata conferita la cittadinanza onoraria nell’ottobre 2023 facendo seguito alla proposta lanciata in occasione dell’incontro pubblico con lo stesso Modiano organizzato dal Club Amici della Stampa. Ad avanzare la proposta in quella occasione il giornalista e già vicepresidente della Comunità ebraica di Roma, Ruben Della Rocca, che alla platea di studenti ha tratteggiato la figura di Modiano. A lui, dalle mani del sindaco Tardani e dei vicepresidenti del consiglio comunale Silvia Pelliccia e Federico Giovannini, è stata affidata la targa che consegnerà a Sami Modiano. “Ringrazio il sindaco, il consiglio comunale e la città di Orvieto – ha detto – per aver accolto la nostra proposta. Eravamo tutti in lacrime quel giorno ascoltando le parole di Sami. Con me, ad accompagnarlo nel racconto, i colleghi Roberto Conticelli e Alessandro Li Donni che ringrazio ancora per aver organizzato quel momento così emozionante. Purtroppo Sami non è potuto essere qui per motivi di salute. Due giorni fa ha avuto un incontro a La Sapienza ma questi appuntamenti per lui possono essere paragonati alle performance di un’atleta in una gara di altissimo livello. E ogni volta che racconta il suo passato è un’atleta stanco e provato. Tutti i sopravvissuti dai campi di sterminio, ci hanno messo 30-40 anni per raccontare il loro vissuto da bambini. Si vergognavano. Sami era un ragazzo come voi e come spesso ripete e come ha detto anche la senatrice Segre la cosa che li ha colpiti ancora prima dei campi di sterminio sono state le leggi razziali e il non poter andare a scuola. Sami Modiano è stato espulso da scuola a 8 anni con l’unica ‘colpa’ di essere ebreo. La generazione di Sami sta finendo – ha aggiunto Della Rocca – è il nostro compito oggi è quello di stipulare un patto tra Istituzioni, mondo della comunicazione e scuola per raccogliere e portare avanti il testimone della Memoria. E questo potete farlo informandovi, studiando per il piacere di studiare e di crearsi una coscienza civica. Non è facile informarsi al tempo dei social che ci hanno reso dei robot, occorre cercare le informazioni corrette, pulite. Lo dobbiamo a Sami, a Liliana Segre e tutti coloro che anche oggi nel Mondo stanno vivendo momenti terribili solo perché ebrei, musulmani o discriminati“.

Il ruolo delle scuole e degli insegnanti è fondamentale – ha rimarcato l’assessore all’Istruzione, Alda Coppola, che ha moderato la giornata – ed è particolarmente significativo che oggi ci siano i nostri giovani a celebrare il conferimento della cittadinanza onoraria a due personaggi che saranno ricordati nella storia e alla quale sarà legato indissolubilmente anche il nome di Orvieto“.

Un ringraziamento particolare al Sindaco – ha scritto Sami Modiano nella sua lettera – e a tutti coloro che hanno desiderato conferire a due Sopravvissuti all’inferno nazista la cittadinanza onoraria di Orvieto, città che ho potuto apprezzare nella sua bellezza e nella cortesia ed accoglienza ineccepibili lo scorso anno. Il tempo passa e la forza di raccontare ciò che abbiamo passato, noi Sopravvissuti, nel ricordo costante di tutti coloro che abbiamo perduto, sta venendo sempre meno. Spero che le mie parole che ho detto lo scorso anno, il racconto di ciò che un bambino ha dovuto passare nell’inferno, siano rimaste nel ricordo di qualcuno di voi. Il mio compito è stato sempre di fare in modo che il ricordo di ciò che è stato sia sempre costante e forte, a voi tutti il compito e l’augurio che possiate fare in modo che le differenze razziali non trovino terreno fertile nelle generazioni future“.

Arriviamo a questa giornata – ha detto il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani – con una condivisione di intenti che Orvieto ha saputo dimostrare con il voto espresso dal consiglio comunale. Quello di oggi è un giorno speciale per la nostra città, il giorno nel quale accogliendo a pieno diritto nella nostra comunità due testimoni viventi dell’Olocausto non vogliamo soltanto celebrare il Giorno della memoria ma dare alla memoria un senso e un valore. Non conosco personalmente la senatrice Segre ma ho ascoltato la sua storia e seguito il suo impegno quale presidente della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo e antisemitismo. Ho avuto invece il piacere di conoscere e ascoltare direttamente Sami Modiano nell’incontro pubblico organizzato qui a Orvieto un anno fa e ho ancora scolpite nella memoria le sue parole, il silenzio e la commozione di una platea che ascoltava la storia di un ragazzo come voi che ha visto l’orrore. ‘Io sono ancora là a Birkenau, ci disse, non potrò mai andarmene via da li. I miei occhi hanno visto cose orrende, che non si possono cancellare. Ero solo un ragazzo…’. Liliana Segre e Sami Modiano, erano ragazzi come voi quando sono diventati testimoni di una delle più grandi atrocità della storia. Oggi li accogliamo nella nostra comunità come interpreti dei valori di pace e di giustizia, come simboli di speranza. Per Orvieto – ha proseguito – avere due cittadini come Liliana Segre e Sami Modiano è motivo di orgoglio, è un atto di gratitudine e una immensa responsabilità. Essere cittadini, infatti, non è solo essere membri di una comunità, implica un senso di appartenenza, significa condividere valori, cultura e storie comuni. Essere concittadini di Liliana Segre e Sami Modiano ci consegna quindi una responsabilità collettiva ancora maggiore. Quella di custodire la memoria, di assicurare che simili tragedie non si ripetano, di lottare contro l’ingiustizia, di promuovere la comprensione e il rispetto per la diversità, di non rimanere indifferenti alle conseguenze dell’odio e della discriminazione, di preservare i valori fondamentali della dignità umana. È un orgoglio per la città di Orvieto poter condividere le storie drammatiche e straordinarie di Liliana Segre e Sami Modiano. Riconoscerli come cittadini onorari non è solo un atto formale ma un segno tangibile della nostra gratitudine per la loro testimonianza e l’impegno a custodire la memoria delle vittime della Shoah. La loro presenza nella storia della nostra città ci arricchisce e oggi più di prima ci deve ispirare a costruire un futuro basato sulla tolleranza, sulla solidarietà e sulla giustizia“.

Le iniziative per il Giorno della Memoria proseguiranno domani, venerdì 26 gennaio alle 17 all’Auditorium “G.Messina” di Palazzo Coelli, con l’incontro con la scrittrice Lia Levi dal titolo “Per non dimenticare” organizzato dall’Istituto Comprensivo Orvieto-Baschi e da Demea eventi culturali con il patrocinio del Comune di Orvieto e la collaborazione di Age,  Isao e Club “Amici della stampa”. L’appuntamento sarà aperto dalla musica della fisarmonica del maestro Riccardo Cambri che introdurrà il monologo “16 ottobre 1943” scritto e recitato da Gilda Pascucci.

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