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La città di Orvieto aderisce alla Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio

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Il comune di Orvieto ha aderito alla Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio. L’approvazione è avvenuta, all’unanimità, nel consiglio comunale del 7 febbraio.  Si stabilisce così un rapporto di sodalizio tra il comune di Orvieto ed il Libero Comune di Zara riconoscendo a tutti gli esuli dalmati ed istriani una “Patria” ideale che li accoglie come cittadini esuli che non hanno mai rinunciato o dimenticato le loro radici italiane. 

L’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio persegue fini patriottici, morali, culturali e assistenziali, con esclusione di ogni fine di lucro. Presidente dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo è Antonio Concina già sindaco della Città di Orvieto, dove dopo l’esilio da Zara, ha trascorso insieme ai familiari la sua giovinezza, eleggendo Orvieto come sua patria ideale dove vivere e studiare.

In particolare essa opera per mantenere e rafforzare i contatti fra i cittadini nati in Dalmazia e fra loro i discendenti sparsi in Italia e nel mondo, italiani per tradizione e per sentimento; estendere e ribadire i vincoli di affetto e l’unità d’intenti fra quanti si sentono legati agli stessi ideali, accogliendo coloro che, per vincoli di parentela, per aver soggiornato in Dalmazia e per aver dato chiare manifestazioni di affinità spirituale e di solidarietà, possano essere assimilati ai dalmati italiani; mantenere un saldo vincolo di concordia civica e di fraterna solidarietà, operando per la tutela e la conservazione delle tradizioni dalmate e impegnando i propri iscritti a tramandare e favorire in campo nazionale ed internazionale la conoscenza dei problemi adriatici; mantenere viva, in nome della cultura, dell’arte e della storia, l’identità della Dalmazia, nel rispetto delle libertà e del diritto delle genti, nello spirito dell’Unione Europea e della Carta dei Diritti dell’Uomo. 

Per il raggiungimento di tali finalità l’Associazione opera in accordo ed in unità d’intenti con la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, allo scopo di assicurare l’azione di collegamento e coordinamento rientrante nelle attribuzioni della Federazione stessa. 

L’atto di adesione è stato illustrato dalla sindaca Roberta Tardani la quale ha richiamato la recente proposta di gemellaggio consiliare tra il Comune di Orvieto ed il libero Comune di Zara in esilio presentata in forma di interpellanza il 21 ottobre dal consigliere Stefano Olimpieri.

«Con questa adesione – ha detto – vogliamo sottoscrivere e unirci idealmente ai principi ispiratori dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio. Una associazione apartitica che non ha fini di lucro e si è formalmente costituita il 15 settembre 2001 al Raduno di Pescara, per dare evidenza e tutela agli interessi morali e materiali della comunità dalmata di nazionalità italiana ed ha finalità morali, culturali e patriottiche. 
Essa rappresenta infatti, uomini e donne, cittadini esuli, che non possono dimenticare di essere stati costretti ad abbandonare la propria terra d’origine. Terra italiana che, malgrado la divisione, per appartenenza storica e culturale continua ad avere legami strettissimi e indissolubili con la Patria Italiana. Scopo fondamentale dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo è quello di mantenere e rafforzare i contatti fra cittadini nati in Dalmazia e i loro discendenti sparsi in Italia e nel mondo, italiani per tradizione e per sentimento.

Lo Statuto del Comune di Orvieto contempla all’art. 6 il principio di sussidiarietà, in varie accezioni e, in particolare, prevede all’art, 6 che ‘Il Comune di Orvieto accetta e promuove, nell’ambito delle proprie finalità, la collaborazione dei cittadini singoli o riuniti in formazione sociali, nel rispetto delle loro libertà e dignità esercitando anche, se necessario con gli opportuni controlli, una funzione di sostegno e di aiuto a tutela dei principi costituzionalmente riconosciuti’”.

«Con queste motivazioni – ha concluso Tardani – aderiamo ai principi e agli ideali contenuti nello Statuto dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo del Libero Comune di Zara stabilendo  formalmente un rapporto di fratellanza verso gli esuli del Libero Comune di Zara, riconoscendo loro l’appartenenza all’Italia e quindi alla comunità, prima che le vicende della seconda guerra mondiale togliessero  al nostro Stato le terre  che erano la loro Patria e dove avevano le loro radici costringendoli a diventare esuli, sparsi per il mondo».


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