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Gaming e Umbria: un legame particolare

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L’Umbria è una regione che geograficamente si presta in modo particolare a fare da sfondo a numerose trame legate ai videogame. Basti pensare alla celebre saga, composta in tutto da 7 libri, delle Cronache di Narnia, per cui sono presenti nuovi progetti confermati da Greta Gerwing in persona, regista di Barbie. Oltre ai libri, la saga ha avuto un successo legato alla sua trasposizione cinematografica, quello che balza all’occhio però è l’assonanza tra Narnia e Narni, un piccolo paese di origine medioevale presente in terra umbra. Non si tratta solo di grande somiglianza ma è effettivamente il paese che ha ispirato il mondo creato da C.S. Lewis.

Un altro esempio che può spiegare il legame tra l’Umbria e il gaming è la versione regionale del gioco da tavolo Monopoly, tra i più famosi al mondo e realizzato da Hasbro. Le regole del gioco sono le medesime rispetto alla formula classica, a cambiare è unicamente l’ambientazione, con i borghi umbri che diventano i veri protagonisti del gioco.

Il legame però non si esaurisce qui: come ultimamente accade in più città italiane, un gran numero di centri ospitano veri e propri festival legati a videogiochi e fumetti, su modello della realtà più famosa del Belpaese, il Lucca Comics. Nella regione umbra il festival si tiene nel capoluogo, dove prende vita il Perugia Comics, che attira sempre più autori di fumetti ma anche personalità legate al mondo videoludico, come doppiatori o creatori del videogioco.

In quest’ultimo gruppo si inserisce il comune di Spoleto, che ha intrapreso un lungo percorso di connessione nei confronti di 11 differenti realtà museali inserendole all’interno di un unico videogioco. Il risultato finale prende il nome The Umbrian Chronicles e narra le vicende di Ponzia, una critica d’arte impegnata nella scoperta dei luoghi più famosi dell’Umbria. I salti temporali sono continui, cosicché l’utente potrà entrare in contatto con i personaggi storici e scoprire così in prima persona le vicende narrate nei racconti. Si tratta di un videogioco in cui è ovviamente preponderante l’aspetto legato all’apprendimento, ma questo non è l’unica tematica. Si tratta di un tentativo messo in atto da alcune realtà museali, con il patrocinio della Regione Umbria, per avvicinarsi agli strumenti e i mezzi maggiormente usati dagli adolescenti.

Una panoramica

In linea generale, infatti, il videogioco rappresenta una tra le principali fonti di intrattenimento della popolazione, con le dovute differenze dovute alle varie fasce d’età. Ciò non toglie, tuttavia, che l’utilizzo di giochi online o via app sia trasversale, ben oltre i numeri che ci si potrebbe attendere. Le statistiche più recenti dimostrano come oltre il 60% degli italiani utilizza lo smartphone come strumento principale per il gioco. In testa alle classifiche delle app più scaricate nel 2022 si trovano due videogiochi: “Stumble Guys” e “Fill the fridge!”, rispettivamente con 567milioni e 80mila download.

L’interesse è rivolto al gioco a 360°: che si tratti di sport, di passatempi puri e semplici o di rebus e cruciverba. Il settore del gaming è davvero ampio. Dal comparto dei semplici rompicapo da smartphone si passa alle più complesse sale da gioco virtuale, quelle con giochi di carte o slot, comparto che vede impegnati grosse aziende. Ci sono le slot del provider Novomatic, di Playtech, di Megaways, ma di numerose altre software house. Tra i giochi di carte gettonatissimo è il poker. Si arriva fino ai giochi da tavolo come Risiko o Monopoly fino ai classici videogiochi da console come la Playstation e la X-box, con tradizione e innovazione che talvolta si intrecciano. Anche gli antichi scacchi e dama hanno riscoperto una loro fortuna grazie al digitale.


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