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“Progetti della Regione Umbria ad Orvieto: quale futuro?” Mozione dell’opposizione

Tempo di lettura: 2 Minutei

I consiglieri di opposizione hanno presentato una mozione sul futuro dei progetti della Regione Umbria

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MOZIONE: Progetti della Regione Umbria ad Orvieto: quale futuro?

Premesso:
Durante il Consiglio Comunale dello scorso 30 novembre, in risposta all’interrogazione in merito al
futuro della palazzina ex mensa all’interno della ex Caserma Piave, il Vicesindaco ha affermato che
“ogni Ente tende ad utilizzare, per non avere problemi con la Corte dei Conti, gli immobili di sua
proprietà e, visto che la ex mensa è stata acquistata dalla ASL, quest’ultima sta progettando su un
immobile di sua proprietà una REMS cioè una struttura sanitaria destinata ad attività gestite dalla
ASL stessa”;
nello stesso Consiglio Comunale l’amministrazione comunicava altresì di non accettare la proposta
della Regione di spendere 6 milioni di euro per realizzare un progetto di edilizia agevolata/popolare
presso la ex Piave;

Premesso ancora che
il 29 novembre scorso l’assessore alla sanità regionale presente ad Orvieto, prospettava la
possibilità di realizzare presso la ex mensa della ex Piave una REMS cioè una residenza per
l’esecuzione di misure di sicurezza per autori di delitti gravi affetti da disturbi mentali e socialmente
pericolosi;

Considerato che
le risposte dell’amministrazione, in considerazione dell’intera vicenda legata all’immobile della ex
mensa, lungi dall’essere esaustive e convincenti, lasciano aperti molti dubbi in merito alle ragioni
che giustificherebbero la volontà politica di realizzare la casa di comunità all’ex Ospedale in Piazza
Duomo, con le numerose criticità legate alle infrastrutture e alle difficoltà di parcheggio, quando
l’ex mensa era stata acquistata dalla Regione appositamente per quello scopo;
così come non è giustificabile da parte dell’amministrazione l’aver voluto rinunciare ai 6 milioni di
euro prospettati dalla Regione per realizzare un progetto di edilizia agevolata che avrebbe
consentito il ritorno di giovani nel centro storico.
A ben vedere infatti, allo stato delle cose, potrebbe risultare più efficace ed efficiente trasferire le
attività sanitarie oggi esistenti in Via Postierla presso la ex mensa della ex Piave dove potrebbe
essere ipotizzato un centro di eccellenza regionale di medicina in cui prevedere la casa di comunità
o altro, ad esempio i centri diurni e riservare gli immobili di Via Postierla al progetto di edilizia
agevolata.
Infine sarebbe auspicabile individuare, sia pure nel territorio del Comune di Orvieto, un’area verde
più appropriata per realizzare la REMS partecipando l’idea ed il progetto con i cittadini e gli
operatori del settore evitando che la scelta della location presso la ex mensa pregiudichi per sempre
la possibilità di riqualificazione ed investimento nell’area della ex Caserma Piave;tutto quanto premesso e
considerato

il Consiglio Comunale impegna la Giunta ed il Sindaco a
valutare la possibilità di:
1) utilizzare i 6 milioni di euro proposti dalla Regione per attivare un progetto di edilizia agevolata
per giovani coppie, e/o ceti deboli presso il palazzo di Via Postierla di proprietà della ASL e presso
l’immobile di Via delle Pertiche;
2) trasferire le attività sanitarie attualmente esistenti in Via Postierla presso l’immobile della ex
mensa a cui andrebbe riservata la sua originaria destinazione di casa di comunità;
3) individuare nel Comune di Orvieto un’area decentrata con spazi verdi dove progettare la
residenza per l’esecuzione di misure di sicurezza (REMS) dopo aver partecipato il progetto con gli
operatori del settore ed i cittadini.

Cristina Croce

Federico Giovannini

Giuseppe Germani

Martina Mescolini


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