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Il sottosegretario alla Giustizia Delmastro a Orvieto incontra il sindaco Tardani e il presidente dell’Associazione Forense Caprio

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L’onorevole ha partecipato alle celebrazioni della Polizia Penitenziaria e ha fatto il punto sulla riforma della geografia giudiziaria: “In Senato la proposta di legge che individua i criteri per riaprire in via sperimentale un tribunale al Nord, uno al Centro e uno al Sud. Il progetto di Orvieto è sul tavolo”. Il sindaco e il presidente: “Fondamentale la condivisione dei territori e il supporto della Regione”

Nella giornata di giovedì 21 marzo il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, e il presidente dell’Associazione Forense di Orvieto, Marcello Caprio, hanno incontrato in Comune il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, ospite in mattinata al Teatro Mancinelli di Orvieto delle celebrazioni del 207esimo anniversario della Polizia Penitenziaria organizzate dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana e Umbria. Presente anche la consigliera regionale e presidente della Terza commissione consiliare dell’Assemblea legislativa umbra, Eleonora Pace.

La visita del sottosegretario Delmastro è stata l’occasione per fare il punto sui progetti del Governo per il ripristino dei tribunali soppressi nel 2012, tra cui quello di Orvieto, nell’ambito della riforma della geografia giudiziaria che sta elaborando il Parlamento.

Questo Governo – ha spiegato il sottosegretario – crede nel valore della giustizia di prossimità e abbiamo lavorato alacremente alla riforma della geografia giudiziaria del nostro Paese. In Commissione Giustizia in Senato c’è una proposta di legge che fissa dei criteri oggettivi con cui cercheremo di individuare in via sperimentale la riapertura di un tribunale al Nord, uno al Centro e uno al Sud per dimostrare che efficienza, efficacia ed economicità si possono coniugare con prossimità territoriale. Nella proposta ci saranno criteri oggettivi di valutazione quali ad esempio, quanto sia o meno infrastrutturato un territorio, il circondario interessato dal progetto, le eventuali infiltrazioni criminali sul territorio per cui c’è bisogno di una maggiore attenzione, la vicinanza di un istituto penitenziario e la compartecipazione territoriale. Poi la Camera e il Senato valuteranno questi criteri e decideranno eventualmente l’aggiunta di altri. Non esiste pertanto nessuna lista di tribunali che saranno riaperti o città che sono state escluse – ha aggiunto – e posso sconfessare con assoluta certezza e senza timore di essere smentito l’ipotesi di un elenco di tribunali da riaprire. La proposta di Orvieto presentata dal sindaco e dall’Associazione Forense è sul tavolo come quelle avanzate da altre città e ci saranno peraltro i tempi per adeguarla ai criteri che saranno individuati”.      

Il confronto con il sottosegretario Delmastro – commentano congiuntamente il sindaco Roberta Tardani e il presidente dell’Associazione Forense di Orvieto, Marcello Caprio – è stato molto importante e innanzitutto è stato utile a fugare le voci su presunte liste di tribunali da riaprire dalle quali Orvieto sarebbe stata esclusa. Prendiamo di buon auspicio le parole del sottosegretario considerato che sulla base dei criteri individuati Orvieto non è per nulla fuori dai giochi e che abbiamo tempo per migliorare il progetto già presentato. Partendo dai tribunali soppressi, come lo stesso sottosegretario ha sottolineato, la condivisione con i territori interessati dalla proposta e il contributo concreto della Regione Umbria che sul tema si è già espressa, saranno le condizioni fondamentali per giocare questa partita nella speranza di sanare la ferita di una riforma che ha privato il territorio di un presidio di giustizia ma anche economico e sociale”.


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