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Primarie PD a Orvieto e petizione a sostegno della dirigente Annalisa Savino

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Dopo il voto nei circoli, che ha visto la significativa partecipazione di tanti iscritti ai nostri circoli, il momento delle Primarie Nazionali del Partito Democratico è arrivato il Partito Democratico di Orvieto invita i suoi iscritti a tornare al voto e ai sostenitori e simpatizzanti del Pd di approfittare di  domani, domenica 26 febbraio, per riavvicinarsi alla politica ed essere protagonista di un una nuova fase aperta, inclusiva e di elaborazione.

Le primarie non sono solo occasione per scegliere segretario nazionale, ma anche per rendere protagonista la comunità  dei democratici e progressisti orvietani e per dare forza a un partito rinnovato che aprendosi alla Citta vuole dimostrare di essere capace a costruire una politica alternativa nella nostra città.

Orvieto può decidere di contribuire a scrivere una nuova storia del Partito Democratico capace di affrontare le grandi sfide che ci attendono.

L’appello che ci sentiamo di fare è quindi quello a partecipare alle elezioni primarie per scegliere insieme e costruirci di nuovo comunità.

Ringrazio gli iscritti ed i segretari dei circoli che, con grande impegno, serietà e dedizione,renderanno possibile un’importante occasione di democrazia partecipativa.

I seggi aperti saranno aperti a Orvieto Scalo presso il centro polifunzionale in via monte nibbio dalle 8 alle 20.

A Sferracavallo presso la Sede del Pd in via Tevere dalle 8 alle 14 e a Orvieto Centro presso la sede del Pd di via Pianzola dalle 14 alle 20.

*si allega tabulato 

Presso i seggi sarà anche possibile sottoscrivere la petizione a sostegno della dottoressa Annalisa Savino, dirigente del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Firenze, per il messaggio a studenti e famiglie che ha diramato, il 21 febbraio 2023, in seguito a quanto accaduto davanti al liceo Michelangiolo di Firenze. Una raccolta firme che vuole esprimere solidarietà di fronte alle esplicite minacce di provvedimenti disciplinari, scandalosamente lanciate dal ministro Valditara durante un’intervista televisiva. 

Il ministro che, come tutto il governo in carica, non ha speso nemmeno una parola sull’agguato fascista di sabato 18 febbraio, un episodio gravissimo successo davanti a una scuola pubblica, condanna invece la lettera della dott.ssa Savino.  Il ministro irride la dottoressa Savino perché ha ricordato che il fascismo nasce “ai bordi di un marciapiede qualunque, con la vittima di un pestaggio per motivi politici […] lasciata a se stessa da passanti indifferenti”. Il ministro sostiene addirittura che a una dirigente scolastica non compete entrare nel merito di queste faccende, di un’aggressione politica avvenuta davanti a una scuola. 

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