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Emergenza Covid: i laboratori privati dell’Umbria sono pronti a dare il loro contributo, in attesa del via libera della Regione Umbria e delle Asl territoriali

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Attesa la sottoscrizione per la convenzione che potenzierà l’offerta di tamponi molecolari ed antigenici per i soggetti presi in carico dal Sistema Sanitario Regionale 

Le vacanze di Natale hanno registrato un’ondata di nuovi contagi che ha messo in seria difficoltà il Sistema Sanitario Nazionale, soprattutto sul fronte tamponi, oltre al conseguente aumento dei ricoveri dei pazienti Covid negli ospedali di tutta Italia, come anche in Umbria.

Il meccanismo di acquisizione dei nuovi positivi e – tramite il tracciamento – di tutti i contatti stretti da far elaborare al Sistema Sanitario Nazionale, ha messo in crisi un sistema non tarato su numeri di questa portata. Al momento, se il primo tampone per l’individuazione della positività al virus può essere svolto dal SSN e dai centri privati (laboratori privati, farmacie, punti prelievo), i tamponi di fine isolamento sono ancora ad esclusivo appannaggio del SSN che ha deciso di farsene completamente carico.

Nuove norme per l’isolamento/quarantena. Per far fronte a questa situazione, il Governo ha emanato il Decreto Legge n. 229 del 30 dicembre 2021 e la successiva Circolare del Ministero della Salute del 30 dicembre 2021, recepiti dalla regione Umbria con il DGR 1373 del 31/12/2021, con il quale si autorizzano i centri privati abilitati (laboratori privati, farmacie, punti prelievo) a eseguire i tamponi di ‘uscita’ sia per le persone in isolamento per effetto di un tampone positivo, che per coloro che si trovano in quarantena a causa di un contatto stretto e che, scaduti i termini di legge (5, 7 e 10 giorni a seconda dei casi) vogliano uscire dall’isolamento/quarantena. Una possibilità allargata anche a quei soggetti già in possesso di prenotazione ASL la cui data sia superiore ai termini di legge: anche in questo caso, dunque, è possibile eseguire il tampone in una struttura privata. In questo modo, si dovrebbe sgravare di molto il SSR e ridurre notevolmente le attese dei cittadini che in questo momento sono costretti, loro malgrado, ad un isolamento oltre i termini di legge.

Convenzione tra Regione e centri privati abilitati. Alla luce delle nuove misure, la Regione Umbria ha deciso di istituire una convenzione con la quale i cittadini potranno rivolgersi ai centri privati per effettuare il tampone, senza alcun costo, ma con l’unico obbligo di firmare un’autocertificazione comprovante l’appartenenza ad una delle seguenti categorie aventi diritto:

  1. Caso positivo già preso in carico dal SSR 
  2. Caso positivo non ancora preso in carico dal SSR
  3. Contatto stretto già preso in carico dal SSR

e se in tutte e tre le casistiche, l’eventuale appuntamento per il tampone di ‘uscita’ dall’isolamento/quarantena con il SSR è oltre i termini di legge.

I laboratori privati, fin dal 24 dicembre 2021, giorno della prima convocazione da parte della Direzione Regionale Salute e Welfare, hanno dato la loro completa disponibilità ad ampliare le proprie agende e sono pronti per affiancare il servizio pubblico non solo con i test antigenici, ma anche con i tamponi molecolari (metodo PCR) non eseguibili, invece, in farmacia. Ricordiamo che i laboratori si presentano con ambienti dedicati con modalità e percorsi sicuramente sicuri perché soggetti a normative autorizzative molto rigide, e questo a garanzia del cittadino per la sua sicurezza e per la prevenzione della diffusione del contagio.

Tutto pronto, manca solo la firma. Tutto è pronto, dunque, ma manca ancora il via libera della Regione Umbria e delle ASL territoriali. Infatti, non è ancora stata sottoscritta la convenzione annunciata che darà, finalmente, ai laboratori privati la possibilità di prendere in carico i pazienti appartenenti alle tre casistiche, in totale sicurezza tramite i percorsi dedicati, eventuali ulteriori drive through e postazioni esterne. Le associazioni rappresentanti i laboratori privati (ANISAP, FEDERLAB, OSAP), dunque, ribadiscono alla Regione Umbria la loro piena operatività e la massima disponibilità a dare il proprio contributo di fronte all’attuale situazione di emergenza e restano in attesa della firma della convenzione per poter accogliere i cittadini interessati. 

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