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Il consigliere Moscetti aderisce a Futuro Nazionale? Il consigliere Giovannini interroga la sindaca Tardani

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Riceviamo e pubblichiamo a firma del consigliere comunale Federico Giovannini (PD)

Questa mattina ho depositato un’interrogazione alla Sindaca Roberta Tardani sull’adesione del consigliere Gionni Moscetti a “Futuro Nazionale”, il movimento fondato da Roberto Vannacci. Moscetti è stato eletto nella lista “Roberta Tardani Sindaco”, oggi gruppo “Civitas”. Il sito della formazione lo indica come referente del Comitato Orvieto 1863.

Non mi pare che la scelta di Moscetti possa essere liquidata come fatto privato o come una quisquilia: non stiamo parlando dell’iscrizione a un club di velisti o di burraco. L’adesione di un consigliere di maggioranza, nonché presidente del GAL Trasimeno-Orvietano, a una forza politica nazionale cambia il perimetro della coalizione e quindi l’indirizzo politico dell’ente. Questo vale ancora di più per un Comune che, come capofila della Zona Sociale 12, gestisce servizi sociali, accoglienza e inclusione.

Futuro Nazionale si colloca nella destra radicale nazionalista e sovranista. In Europa aderisce al gruppo nato su iniziativa di Alternative für Deutschland. Dal 18 al 20 settembre il Palazzo del Capitano del Popolo ha ospitato un forum promosso sotto la sua egida. Il forum ha visto la partecipazione di una delegazione di AfD e ha dedicato sessioni anche alla cosiddetta “remigrazione”, una prospettiva difficilmente conciliabile con gli articoli 2, 3 e 10 della Costituzione.
Con l’interrogazione chiedo alla Sindaca Tardani:
• se fosse a conoscenza dell’adesione;
• se questa sia compatibile con la permanenza di Moscetti in Civitas, e se gli altri componenti del gruppo intendano dichiararsi estranei al programma di Futuro Nazionale;
• se il consigliere continui a sostenere la Giunta e se, in tal caso, Futuro Nazionale entri nella maggioranza, con una verifica in Consiglio;
• se condivida gli indirizzi del movimento su ruolo della donna, politiche di genere, classi differenziate, immigrazione e “remigrazione”;
• quali effetti preveda sulle politiche comunali e di Zona Sociale in materia di integrazione, pari opportunità e contrasto alla violenza di genere;
• se il Comune abbia concesso al forum spazi, patrocini, contributi o agevolazioni, e su quale istruttoria.
Non si può sempre tacere, minimizzare o, peggio, irridere. Orvieto custodisce la memoria dei Sette Martiri di Camorena, fucilati dai nazifascisti il 29 marzo 1944, ai quali la Sindaca rende omaggio ogni anno a nome della città. Quell’omaggio, per non restare un rito svuotato di senso, si attualizza nella responsabilità etica e politica verso i cittadini che hanno il sacrosanto diritto di conoscere quali principi guidano chi li amministra, soprattutto quando sono in gioco i valori costituzionali.


Al presidente del consiglio comunale di Orvieto

Dott. Stefano Olimpieri

Al sindaco del comune di Orvieto

Dott.ssa Roberta Tardani

INTERROGAZIONE

OGGETTO: adesione del consigliere Gionni Moscetti (gruppo “Civitas”) a “Futuro Nazionale con Roberto Vannacci”. Ricadute sulla maggioranza e sugli indirizzi dell’amministrazione in materia di integrazione, inclusione sociale, politiche di genere e diritti delle donne

PREMESSO CHE

il sito web di “Futuro Nazionale” indica il consigliere comunale Gionni Moscetti quale referente del Comitato Orvieto 1863;
il consigliere Moscetti è stato eletto nella lista “Roberta Tardani Sindaco”, oggi gruppo “Civitas”. Il gruppo è la componente più numerosa della maggioranza e si è presentato pubblicamente come espressione dell’area moderata del centrodestra cittadino;
“Futuro Nazionale”, fondato da Roberto Vannacci il 3 febbraio 2026, è collocato nell’area della destra radicale nazionalista e sovranista. In sede europea aderisce al gruppo costituito su iniziativa di Alternative für Deutschland. Il senatore a vita Mario Monti vi ha pubblicamente ravvisato la ricostituzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo. Secondo gli organi di informazione, sul movimento sono stati depositati esposti anche con riferimento alla legge Scelba;
dal 18 al 20 settembre 2026 il Palazzo del Capitano del Popolo ha ospitato un forum promosso sotto l’egida di “Futuro Nazionale”, con una delegazione di AfD e sessioni dedicate, tra l’altro, alla cosiddetta “remigrazione”. Questa prospettiva è difficilmente conciliabile con gli artt. 2, 3 e 10 della Costituzione;

CONSIDERATO CHE

Orvieto custodisce la memoria dei Sette Martiri di Camorena: Alberto Poggiani, Amore Rufini, Ulderico Stornelli, Federico Cialfi, Raimondo Gugliotta, Raimondo Lanari e Dilio Rossi, fucilati dai nazifascisti il 29 marzo 1944. A quella memoria il Sindaco rende omaggio ogni anno a nome dell’intera comunità, e ne fa così il fondamento dell’identità civile della città;
l’adesione di un consigliere di maggioranza a una formazione nazionale non è un atto privato. Essa incide sul perimetro politico della coalizione e quindi sull’indirizzo dell’ente, anche per le funzioni che il Comune esercita come capofila della Zona Sociale 12 in materia di servizi sociali, accoglienza e inclusione;
in assenza di una presa di posizione della Sindaca, il silenzio rischia di essere letto come avallo di tesi politiche escludenti sul piano etnico e culturale, regressive sui diritti delle donne e distanti dal patrimonio democratico e antifascista della città.

Si chiede alla Sindaca per sapere

se fosse a conoscenza dell’adesione del consigliere Moscetti a “Futuro Nazionale” e se questa le sia stata preventivamente rappresentata;
se tale adesione sia compatibile con la permanenza del consigliere nel gruppo “Civitas”:
in caso positivo, se “Civitas” ne condivida la doppia appartenenza, accogliendo di fatto al proprio interno una componente di “Futuro Nazionale”;
in caso negativo, se il consigliere uscirà dal gruppo e con quale collocazione;
in ogni caso, se gli altri componenti di “Civitas” intendano dichiarare formalmente la propria estraneità al programma di quella formazione;
se, in entrambe le ipotesi, il consigliere Moscetti continui a sostenere la Giunta. In caso affermativo, si chiede se “Futuro Nazionale” debba considerarsi parte della maggioranza, come cambi di conseguenza l’indirizzo politico della Giunta e se la Sindaca intenda riferirne al Consiglio con una verifica di maggioranza;
se la Sindaca condivida o meno gli indirizzi di “Futuro Nazionale” su ruolo della donna e politiche di genere, inclusione sociale, classi differenziate, immigrazione e “remigrazione”, e se intenda dichiararlo formalmente in Consiglio. Si chiede inoltre quali effetti ritenga che l’adesione possa avere sulle politiche comunali e di Zona Sociale in materia di integrazione, pari opportunità, contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, servizi educativi e servizi rivolti alle donne;
se e a quale titolo il Comune abbia concesso al forum del 18-20 settembre spazi, patrocini, contributi o agevolazioni, e su quale istruttoria;
se intenda sottoporre al Consiglio un atto di indirizzo, in continuità con la memoria dei Sette Martiri di Camorena, che riaffermi senza ambiguità i principi costituzionali e i valori dell’antifascismo, dell’inclusione e della parità come criteri vincolanti dell’azione amministrativa.

Il consigliere comunale

Federico Giovannini


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