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I residenti della frazione di Canale chiedono “di essere asfaltati” e risposte sulla Bagnorese

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Dopo mesi di attesa, promesse e incontri istituzionali, gli abitanti della frazione orvietana di Canale hanno deciso di esporsi in prima persona. Lo hanno fatto con un video diffuso sui social dalla pagina “Per Canale”, primo atto pubblico del costituendo comitato civico nato per rappresentare le esigenze della frazione alle prese con la chiusura della strada provinciale 12 Bagnorese.

Una protesta pacata nei toni ma netta nei contenuti. I residenti denunciano una situazione che definiscono ormai insostenibile e chiedono risposte concrete sulle tempistiche di riapertura della provinciale, chiusa da gennaio a causa della frana che ha interessato il tratto tra Orvieto e la frazione. Nel video, i promotori dell’iniziativa mostrano le condizioni della strada comunale de La Cacciata, individuata come percorso alternativo dopo la chiusura della Bagnorese. Una viabilità secondaria che negli ultimi mesi ha dovuto assorbire un traffico ben superiore a quello per cui era stata progettata e che oggi, lamentano gli abitanti, presenta numerose criticità.

«Siamo stanchi dei rimpalli di responsabilità e delle continue promesse senza risposte concrete» è il messaggio che accompagna il filmato. Un disagio che coinvolge non soltanto i residenti ma anche le attività economiche della zona, costrette da mesi a fare i conti con percorsi più lunghi, difficoltà logistiche e un inevitabile isolamento.

A parlare nel video sono alcuni dei rappresentanti del comitato come l’attore orvietano Gianluca Foresi – anche lui residente nella zona – che ricorda come la chiusura della provinciale abbia modificato profondamente la vita quotidiana della frazione: «La Bagnorese è chiusa da gennaio e l’unica strada che ci collega al resto del territorio è quella de La Cacciata, che versa in condizioni pessime. Non chiediamo una riasfaltatura completa, ma almeno un intervento nei punti dove la percorribilità è ormai molto difficile». Il tema principale resta però quello della riapertura della Bagnorese.

Durante l’incontro che si è tenuto in municipio il 20 maggio scorso, con la conferenza dei capigruppo consiliari e una delegazione del comitato spontaneo che rappresenta oltre 800 residenti, era stato comunicato l’avvio dei lavori propedeutici alla riapertura di almeno una corsia entro circa un mese. Una prospettiva che, però, non sembra aver dissipato i dubbi della popolazione.

«Sappiamo che i lavori sono iniziati – affermano – ma stiamo ancora aspettando una comunicazione ufficiale sul cronoprogramma, sulle modalità di intervento e sull’attivazione del senso unico alternato». Da qui la richiesta avanzata dal comitato: convocare un consiglio comunale aperto dedicato esclusivamente alla vicenda, invitando a partecipare anche i rappresentanti della Provincia di Terni, proprietaria della strada, e della Regione Umbria.

«Vogliamo un confronto pubblico – spiegano – perché i cittadini hanno il diritto di conoscere tempi e prospettive».




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