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Al Teatro Mancinelli un omaggio ad Anna Marchesini a dieci anni dalla scomparsa

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Un omaggio all’indimenticabile Anna Marchesini a dieci anni dalla scomparsa. Mercoledì 3 giugno alle 18, il Ridotto del Teatro Mancinelli di Orvieto, sua città natale, ospiterà la presentazione del libro “Anna Marchesini – La voce e l’arte” edito da Bompiani.

L’evento, organizzato dall’associazione Cantiere Orvieto con la collaborazione e il patrocinio del comune di Orvieto, celebra lo straordinario talento dell’attrice e scrittrice, attraverso le pagine del volume firmato da Nicola Lucchi, con il contributo di Mariangela Galotto. Il cuore dell’incontro sarà un dialogo intimo e profondo: Teresa Marchesini parlerà della sorella con il regista, attore e conduttore televisivo Pino Strabioli, da sempre legato da un profondo filo professionale e di amicizia all’universo artistico di Anna Marchesini. Un’occasione unica per ripercorrere la carriera, l’ironia travolgente, la cifra stilistica e l’eredità culturale di un’icona della comicità e di letteratura teatrale italiana, proprio nel luogo a lei più sacro.

Marchesini, attrice, comica, doppiatrice e scrittrice italiana, era nata a Orvieto il 18 novembre 1953, scomparsa il 30 luglio 2016, è sepolta nella sua città natale. Attrice immensa, ironica, intelligente e un po’ fuori dal coro come solo i geni sanno essere, dal libro di Nicola Lucchi emerge come una donna che ha saputo trasformare le fragilità in forza, la malinconia in sorriso, la vita in spettacolo. La presentazione di “Anna Marchesini – La voce e l’arte” sarà l’occasione anche per ricordare non soltanto la straordinaria carriera dell’artista, ma anche il legame profondo che l’ha sempre unita alla sua città natale. Nonostante il successo nazionale e internazionale, il rapporto con la città non si è mai interrotto. Anna Marchesini ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per l’esperienza del Trio con Massimo Lopez e Tullio Solenghi, una delle pagine più fortunate della televisione italiana degli anni Ottanta e Novanta. Personaggi come la signorina Carlo o la domestica Secca sono entrati nell’immaginario collettivo grazie a una comicità mai banale, raffinata e profondamente teatrale.

Negli ultimi anni della sua carriera si era dedicata con crescente intensità alla scrittura, rivelando una sensibilità letteraria sorprendente. Romanzi come “Il terrazzino dei gerani timidi”, “Moscerine” e “Di mercoledì” hanno mostrato una voce narrativa originale, capace di mescolare ironia e malinconia. Attraverso testimonianze, ricordi, documenti e analisi del suo lavoro, il libro di Nicola Lucchi offre il ritratto di una donna colta, inquieta, curiosa e profondamente innamorata dell’arte nelle sue molteplici forme.

L’ingresso all’evento è gratuito senza obbligo di prenotazione.


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