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Lo scuolabus di Fabro porta a casa da scuola anche tre bambini di Parrano

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Lucia è una bambina che abita con la famiglia a Parrano ma, insieme a altri due bambini suoi concittadini, frequenta la scuola dell’Infanzia a Fabro perché il suo comune di residenza non dispone più di una scuola dell’Infanzia dato che, non essendo stato raggiunto il numero minimo di iscritti per il mantenimento del servizio, questo è stato soppresso.

All’inizio dell’anno scolastico – la dirigenza scolastica aveva comunque spiegato la situazione a tutte le famiglie interessate – la famiglia di Lucia ha presentato un’istanza al sindaco di Parrano, Valentino Filippetti, il quale, per venire incontro all’esigenza manifestata ha attivato un servizio di trasporto da e per la scuola di Fabro, servizio che però, per tutta una serie di problemi principalmente economici ma anche logistici, ha garantito alla famiglia fino al mese di gennaio sia l’andata che il ritorno, e da febbraio solo l’andata.

E Lucia e gli altri due bambini di Parrano come torneranno a casa visto che le famiglie hanno la necessità di farli tornare con lo scuolabus? Torneranno a casa grazie al comune di Fabro e al sindaco Simone Barbanera che ha trovato il modo di accompagnare i tre piccoli studenti a casa di pomeriggio. Come? «Lo scuolabus di Fabro – spiega il sindaco – già dall’inizio del mese ha allungato il giro nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, mentre nei giorni di martedì e giovedì parte un mezzo dedicato solo ai tre bambini di Parrano. Questo servizio sarà attivo fino al 30 giugno».

Tutto è bene quel che finisce bene, ma dietro ad un piccolo comune che non ce la fa e un’altro che in qualche modo, faticosamente, ci riesce, c’è tutto un mondo fatto di carte, richieste, problemi a non finire, e soprattutto ci sono sempre meno risorse, tutte situazioni con cui, ogni giorno, i piccoli comuni sono chiamati a confrontarsi e per venire incontro ai propri cittadini a “trovare soluzioni”.

«Credo che quando si decida di chiudere una scuola – commenta il sindaco di Fabro – si debba tener conto di tutte le problematiche che questa decisione comporterà sul territorio e nei confronti dei cittadini che perdono un servizio essenziale. Se una scuola chiude, specie in comuni piccoli come i nostri, occorre che chi lo decida si faccia anche carico di continuare a garantire alle famiglie degli studenti, che necessariamente dovranno iscriversi altrove, i servizi necessari, come lo scuolabus che li accompagni per e dalla scuola». Oppure che i comuni stessi siano messi nella condizione di poter continuare a garantire i servizi primari a cui i cittadini hanno diritto.


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