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Asl e sindaci dell’Orvietano progettano la sanità del futuro, novità per il distretto sanitario e per il “Santa Maria della Stella”

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LA DIREZIONE DELL’AZIENDA USL UMBRIA 2 E I SINDACI DELL’ORVIETANO PROGETTANO LA SANITÀ DEL FUTURO. NOVITÀ DI RILIEVO PER IL DISTRETTO E PER IL “SANTA MARIA DELLA STELLA”

I progetti e i programmi di sviluppo dei servizi territoriali e ospedalieri sono stati al centro di un incontro, definito dai presenti “proficuo e costruttivo”, tra il direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Massimo De Fino e i sindaci dei Comuni dell’ambito territoriale Orvietano.

Nel corso dell’assemblea, che si è svolta oggi pomeriggio ad Orvieto, il manager sanitario ha illustrato ai primi cittadini di Orvieto, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Montecchio, Porano, Parrano, gli elementi programmatici della direzione strategica per potenziare la capacità di risposta dei servizi a favore della popolazione. Novità significative e progetti di grande rilievo sono previsti sia per il distretto sociosanitario di Orvieto che per l’ospedale “Santa Maria della Stella”.

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Ribadita la centralità e garantite le funzioni del distretto di Orvieto. Presto un nuovo direttore, obiettivo la continuità di cura ospedale-territorio. Si punta alla realizzazione della “Casa di Comunità” nel complesso dell’ex ospedale

Ricordando la preziosa attività svolta dalla dottoressa Teresa Manuela Urbani, ex direttrice del distretto, da pochi giorni in pensione, e il suo impegno per garantire una efficace ed ottimale gestione dell’emergenza pandemica, il dottor De Fino ha fornito ampie rassicurazioni sul mantenimento della strategicità e delle funzioni del distretto e dei servizi territoriali che si avvarranno di una direzione forte e di esperienza, in grado di garantire la continuità assistenziale ospedale – territorio nella presa in carico del paziente attraverso progetti specifici e una relazione assistenziale continuativa e coordinata, incentrata sui bisogni individuali dell’utente.

Dare continuità significa promuovere la centralità del paziente nel percorso assistenziale e attivare una rete di servizi che coinvolga necessariamente professionalità e strutture sia ospedaliere che territoriali. Per questo diventa importante individuare, per la direzione del distretto, un professionista autorevole con profonda conoscenza di tutti i servizi aziendali.

Il ruolo strategico del distretto di Orvieto viene confermato dal progetto di realizzazione della nuova “Casa di Comunità”, evoluzione della “Casa della Salute”, nel complesso dell’ex ospedale di Piazza Duomo, finanziato con risorse, già richieste, del Recovery Fund.

Tornata la struttura nella piena disponibilità del patrimonio dell’Azienda Usl Umbria 2 dopo tentativi decennali di alienazione e messa in vendita, la direzione aziendale non ha esitato ad inserire il progetto della “Casa di Comunità” nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, per riqualificare e rendere operativa, nel pieno centro cittadino, una sede strategica e di coordinamento dei servizi territoriali.

Altro impegno assunto dal direttore generale dell’azienda sanitaria la realizzazione dell’hospice, il secondo nel territorio provinciale di Terni, un progetto concordato e definito proprio con l’ex direttrice del distretto di Orvieto Teresa Manuela Urbani. 

Pronto Soccorso e Terapia Intensiva, in programma due importanti interventi strutturali per l’ospedale “Santa Maria della Stella”

Tra i programmi qualificanti per il presidio ospedaliero “Santa Maria della Stella” finalizzati al miglioramento strutturale, il direttore generale Massimo De Fino ha portato all’attenzione dei primi cittadini l’intervento di ammodernamento del Pronto Soccorso, che verrà modificato radicalmente sia nelle dimensioni, con un ampliamento di oltre 300 metri quadri, che nella suddivisione degli spazi interni. Il progetto prevede inoltre nuove postazioni per le ambulanze per velocizzare gli interventi e le operazioni di soccorso. Modifiche progettuali e strutturali renderanno infine più agevole l’accesso degli utenti.

L’altro intervento rilevante illustrato dal dottor De Fino interessa le Terapie Intensive. Alla luce dell’esperienza maturata nella gestione dell’emergenza pandemica, verranno creati filtri e zone grigie per il triage dei casi sospetti al fine di garantire la piena tutela della salute degli operatori sanitari e dei pazienti.

Entrambi i progetti sono stati finanziati dal ministero della Salute e dal commissario nazionale per l’emergenza Covid il quale ha individuato sia i progettisti che le ditte esecutrici per snellire le procedure e consentire un abbattimento dei tempi di esecuzione.

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